Il Tirreno

Il sindaco promette una commissione urgente

di Elisa Pastore

Il primo cittadino dà fiducia al consigliere nel Cda della cooperativa e chiede alle forze politiche di non strumentalizzare il caso: «Pensiamo ai lavoratori»

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ROSIGNANO. Ha garantito l'avvio di «un percorso ben definito». E di aver organizzato per domani un incontro con i vertici della Nuovo Futuro e con le organizzazioni sindacali che poi si riuniranno nuovamente anche venerdì. Lo ha assicurato ieri mattina durante il suo secondo intervento in consiglio comunale il sindaco Franchi alla fine della discussione della mozione sulla cooperativa sociale presentata dal M5S. «Dopo questi due incontri – ha detto – possiamo mettere insieme una commissione durante la quale i consiglieri, che hanno tutto il diritto di discutere di qualsiasi crisi aziendale avvenga sul territorio, potranno fare tutte le domande chiare e lecite che riterranno opportune». La proposta del primo cittadino, che è stata accettata da tutto il consiglio comunale (compresi i 5 stelle), che hanno quindi ritirato l'atto prima della votazione, è stata quella di un percorso ben definito secondo il quale il prossimo martedì potrà essere convocata un'apposita commissione. «Possiamo – ha aggiunto – per una volta evitare la strumentalizzazione fine a sé stessa? L'attività del consigliere Marco Agostini, per la quale non esistono problemi di incompatibilità ed il futuro dei 120 lavoratori che rischiano il posto di lavoro sono due questioni totalmente diverse. La battaglia politica sulle persone per una volta lasciamola da parte». Indispensabile secondo Franchi, almeno per il momento, concentrarsi unicamente sull'azienda e sul destino dei suoi dipendenti. Dopo aver spiegato di avere avuto da sempre rapporti costanti con la cooperativa, ha ammesso di essere venuto a conoscenza della notizia ufficiale soltanto una decina di giorni fa, nonostante già ad ottobre gli venne comunicata la volontà di riorganizzarsi al proprio interno. «Capisco la particolarità - ha detto - e il solletico politico che questa cosa fa a qualcuno nel voler provare a strumentalizzarla ma se la guardiamo dal punto di vista dell'azienda che occupa 400 lavoratori credo che ci sia tutto il diritto da parte del consiglio, così come del sindaco e della giunta di capire quali sono i motivi e di conoscere quali sono i piani industriali che riposizionano un'azienda sul mercato. Un'azienda privata, i cui dirigenti sono stati eletti dai soci, che si è caratterizzata nei suoi 35 anni di attività per numerosi progetti di inserimento lavorativo di persone con handicap». «L'attenzione dell'amministrazione sulla questione – ha concluso – è massima sia per la sua importanza storica e sociale che per il suo rilevante peso occupazionale per cui lavoriamo per scongiurare anche un solo licenziamento e per capire come ricollocare i due settori, la tipografia e la caffetteria delle Creste, sui quali la cooperativa vuole fare un passo indietro. Cercheremo di aiutare le parti a trovare un punto di sintesi e mediazione rispetto ad una situazione che è di grande preoccupazione per tutti».

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