Il Tirreno

Posti letto, maglia nera in Area Vasta

di Andrea Rocchi
Posti letto, maglia nera in Area Vasta

2,19 per mille abitanti contro il 3,15. Il Fials attacca i confederali: «Ospedale Cecina-Val di Cornia? Un favore a Rossi»

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CECINA. L’ospedale in rete Cecina-Val di Cornia? «Una foglia di fico necessaria per coprire le scelte di Rossi ed aiutarlo in campagna elettorale». Le assunzioni rivendicate da Cgil, Cisl e Uil? «Incoerenti visto che hanno convenuto con la direzione aziendale di continuare a ridurre la spesa per il personale (meno 8 milioni in 2 anni)». L’ospedale di Cecina? «Investire in tecnologia, sui modelli gestionali e sul personale con assunzioni mirate». Dopo le prese di posizione di Uil e Cgil sulla riforma sanitaria ed il destino del nostro ospedale ecco che il sindacato autonomo Fials interviene contestando duramente la politica fin qui adottata dai confederali e bocciando senza riserve la proposta dell’ospedale in rete.

La super-Asl da Massa a Portoferraio. «Il presidente della Giunta Regionale vuole fermamente la riduzione a tre aziende sanitarie contro le 12 attuali per tutto la Regione. Questa operazione di facciata non diminuirà la spesa per gli apparati perché gli alti dirigenti saranno tutti ricollocati; unico effetto sarà il prepensionamento degli operatori con dichiarazione di esubero ed impossibilità di assunzione per un biennio. Avremo così una Asl con estensione territoriale da Massa a Portoferraio, un vero mostro con centri decisionali sempre più lontani dai cittadini, la creazione dei dipartimenti unici aziendali( medicina, chirurgia ecc.) ed interaziendali con la Azienda Ospedaliera Pisana. Questa manovra è condivisa da Cgil-Cisl-Uil con la lettera di intenti del 20 febbraio 2015».

Posti letto, maglia nera in Aera Vasta. «Il numero dei posti letto previsti dagli standard definiti dalla Conferenza Stato Regioni - scrive il segretario provinciale Fials Massimo Ferrucci - è del 3,70 per mille, comprensivi della riabilitazione e lungodegenza, ma la Regione Toscana ha adottato il parametro del 3,15 per mille e la Provincia dei Livorno ha in area vasta il numero più basso di posti letto al 2,19 per mille. Da oltre 11 anni nella Asl 6 non è stato approvato un Piano Attuativo Locale e gli atti della programmazione regionale (delibera 1235/2012) sono stati del contenimento di spesa senza incidere sugli sprechi e ciò evidente nel mantenimento delle Società della Salute e dell'Estar».

Accordi sbagliati. Per Ferrucci “a livello locale due accordi tra Asl 6 e Cgil-Cisl-Uil nel luglio 2010 per costruire il nuovo ospedale di Livorno con 440 posti letto per un importo di 266 milioni di euro, per realizzare il modello per intensità di cura. Il progetto per il nuovo ospedale di Livorno per progettazioni e consulenze è costato oltre un milione di euro e l'intensità di cura ha ridotto i posti letto, il numero degli operatori e aumentato il numero delle fughe ».

Cecina, cosa fare. «La realtà socio sanitaria di Cecina ha l'esigenza di qualificare ulteriormente i propri servizi; è indispensabile investire sulla innovazione tecnologica, sui modelli organizzativi e gestionali e sulla risorsa personale attraverso assunzioni mirata. Il livello di qualità raggiunto nelle attività chirurgiche, ortopediche e riabilitative deve essere sviluppato all'interno di una rete in ambito di area vasta; per la zona di Cecina è necessario sviluppare, inoltre, investimenti nelle attività territoriali ed il potenziamento del Pronto Soccorso. I parametri e gli standard indicati dalla Conferenza Stato Regioni non possono creare allarmismi anche perché non cogenti; ciò che serve ad oggi è una impostazione chiara che assegni ad ogni ospedale una solida vocazione mantenendo le specialistiche e implementandole in una relazione di rete con gli altri ospedali di area vasta.

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