Il Tirreno

Il parco e il centro nautico restano chiusi

Il parco e il centro nautico restano chiusi

Vada: sopralluogo del Comune, non ci sono i soldi per la messa in sicurezza delle due strutture

2 MINUTI DI LETTURA





VADA. Fumata nera sulla riapertura del parco pubblico di via Bandiera e dell'ex centro della Nautica, due strutture pubbliche che potrebbero essere utilizzate per attirare turismo nella frazione costiera. Della riqualificazione dei due complessi si parla da anni e la scorsa primavera sembravano davvero destinate a tornare in vita. Invece non sarà così, perché dopo i sopralluoghi effettuati dall'amministrazione nei mesi scorsi è emerso che per la messa in sicurezza dei due complessi sono necessarie varie decine di migliaia di euro. Soldi che né il Comune né la Pro Loco - ultimo soggetto gestore del parco pubblico di via Bandiera - hanno. Così anche per l'estate 2015 le strutture resteranno chiuse.

E, a sentire amministrazione comunale e Pro Loco, non sembra ci siano grosse possibilità di riapertura neppure a lunga scadenza. "Ci sono - spiega l'assessore al patrimonio Daniele Donati - alcune ipotesi di valorizzazione dell'ex centro della nautica, che comunque dovrebbe essere affidato tramite bando. I locali più esterni, quelli che costeggiano la via Aurelia, sono utilizzati dall'assemblea di frazione. Nella parte retrostante (dai volumi assai più consistenti) invece è necessario fare lavori il cui importo dipenderà anche dal tipo di utilizzo che sarà deciso per il complesso. Per definire con chiarezza l'intervento da effettuare stiamo valutando come trasformare il centro e vogliamo capire se sia possibile attingere a finanziamenti per questo lavoro".

Nessuna possibilità di apertura (neppure per i soli mesi estivi) anche per il giardino di via Bandiera, che per molti anni è stato il centro per le serate musicali vadesi. Il giardino pubblico è chiuso da tempo ma nei mesi scorsi sembrava potesse prendere forma un nuovo affidamento (temporaneo) alla Pro Loco della frazione, che sarebbe stata autorizzata a organizzare all'interno dello spazio verde spettacoli teatrali e iniziative musicali purché non dessero problemi di eccessivo impatto acustico. Il progetto non è andato in porto e il giardino, anche per l'ormai prossima stagione estiva, resterà chiuso. "Il Comune ha fatto il sopralluogo - spiega Roberto Creatini, presidente della Pro Loco della frazione - ed è emerso che soltanto per mettere a norma il giardino servono almeno 20.000 euro. Volendo usarlo per organizzare spettacoli estivi, ci sarebbe inoltre da rifare il palco e le varie attrezzature tecniche".

E' chiaro che in questo momento né l'amministrazione, né l'associazione turistica locale hanno a disposizione questi fondi. "Anche in questo caso - precisa l'assessore Donati - siamo in fase di valutazione. Per riaprire il giardino si deve pensare a un bando legato alla valorizzazione della struttura, magari provando a interessare soggetti privati o finanziamenti comunitari".(a.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa