Il Tirreno

azienda in crisi

Il caso dei licenziamenti approda in consiglio

La sede della cooperativa Nuovo Futuro
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La sede della cooperativa Nuovo Futuro

Rosignano, comunicazioni urgenti del sindaco Alessandro Franchi sulla Nuova Futuro, mentre i 5 Stelle attaccano il consigliere dei Riformisti Marco Agostini: situazione incredibile, dopo il presidente si dimetta tutto il cda della cooperativa

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ROSIGNANO. Il caso Nuovo Futuro piomba in consiglio comunale. Sebbene non all’ordine del giorno le notizie di queste ore - le 120 lettere di licenziamento ad una cospicua fetta del personale della cooperativa - impongono una riflessione. Urgente. Ed il sindaco Alessandro Franchi aggiornerà il consiglio della situazione proprio questa mattina, in apertura della seduta. Perché in gioco c’è il futuro di una delle più grandi cooperative sociali della provincia, ma soprattutto di tante famiglie e di un indotto che lavora attorno alla Nuovo Futuro che a Rosignano è la seconda realtà occupazionale dopo la fabbrica Solvay. Se ne scaturirà una discussione c’è da immaginare che i toni saranno caldi perché già da mesi si sapeva delle difficoltà che la cooperativa stava affrontando con i primi provvedimenti presi dal cda e rivelatesi poi dei “pannicelli caldi” (riduzione del 5% degli stipendi dei dirigenti e 11 prepensionamenti).

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Che il clima è rovente ce lo dice anche l’intervento dei consiglieri del Movimento 5 Stelle che in un comunicato sparano a zero contro l’attuale cda della cooperativa ed accusano il consigliere dei Riformisti Marco Agostini (che è membro del cda Nuovo Futuro) di aver tenuto all’oscuro il consiglio sul precipitare della situazione nella coop delle Morelline.Con dispiacere constatiamo dai giornali che, le rassicurazioni dateci nel consiglio comunale del 3 febbraio scorso in merito alla situazione della Cooperativa Nuovo Futuro, sono state disattese.

«L'avvio della procedura di licenziamento collettivo per 120 lavoratori - scrivono Elisa Becherini, Francesco Serretti e Mario Settino - denuncia chiaramente lo stato di una situazione fuori controllo e sottolinea delle gravi responsabilità oggettive. Alle dimissioni di Tiziana Cavallini dovrebbero aggiungersi anche quelle dell'intero cda di Nuovo Futuro, che a nostro avviso non sono meno responsabili dell'ormai ex presidente. In particolar modo rimaniamo sconcertati dal comportamento del consigliere comunale Marco Agostini che, in qualità di presidente della Commissione sul Sociale nonché membro del cda di Nuovo Futuro, avrebbe dovuto informare il consiglio in tempi più consoni al rischio reale in atto e convocare una commissione urgente per coinvolgere tutte le forze politiche nel dibattito per trovare una soluzione». E concludono: Temiamo inoltre che questi cosiddetti "percorsi apparentemente di forte impatto" (come definiti dai vertici stessi di Nuovo Futuro), volti a risanare lo stato di crisi di una cooperativa in evidente affanno, nascondano il sordido intento di destrutturare dei servizi radicati sul territorio per affidarli ad altre realtà, come ad esempio le famose multinazionali tanto care al premier Renzi.

 

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