Finanza
Nasce il Comitato dei dipendenti pubblici
Cecina, hanno diritto a un assegno integrativo dell'Inps. Nell’Asl 6 di Livorno sono esclusi solo i residenti nella Bassa Val di Cecina
CECINA. Non ci stanno a perdere un diritto. L’Inps ha prorogato al 31 marzo 2015 i termini di scadenza del bando, denominato “Home care premium”. Si tratta di contributi destinati alle famiglie di dipendenti pubblici, che hanno presso il proprio nucleo familiare congiunti non autosufficienti. Da qui la scelta di organizzarsi e dare vita al Comitato spontaneo per i contributi Home care premium Bassa Val di Cecina. «Stiamo dialogando con l’Inps, al fine di conoscere tutti i dettagli delle procedure», affermano dal Comitato. Il nodo resta l’inerzia della Società della salute della Bassa Val di Cecina. In tutta l’area dell’Azienda sanitaria 6 di Livorno gli unici a non essersi mai attivati sono infatti i Comuni della Bassa Val di Cecina.
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Un passo indietro. Hanno scoperto per caso di avere diritto a una sorta di welfare integrativo, a costo zero per gli enti locali, di cui possono beneficiare i dipendenti o i pensionati del pubblico impiego. Per accedere al beneficio però la Società della salute deve aderire al bando dell’Inps. «Per quanto riguarda la nostra zona Asl 6 Bassa Val di Cecina – dicono –, vi sono al momento aspetti procedurali che risultano molto complessi da esplicare, per le informazioni in nostro possesso». Eppure il Comitato non demorde. E tra le ragioni c’è anche la novità che l’Inps ha prorogato al 31 marzo i termini di scadenza del bando, che quest’anno garantirà un assegno per nove mesi, da marzo a novembre.
Il Comitato ha preso vita con il passa parola. Nel dettaglio il bando Home Care Premium, che è riservato ai dipendenti e i pensionati pubblici, per i loro conviventi, per i loro familiari di primo grado, non autosufficienti, garantisce un assegno mensile in base all’Isee, che va dai 200 ai 1.200 euro. E dal 2010, anno in cui è stato emesso il primo bando, moltiplicato per quanti avrebbero potuto accedere al beneficio in Bassa Val di Cecina, significa aver fatto perdere tanti soldi. Tanto che il Comitato ha già una certezza. «Vi sono possibili strade per promuovere una class action, nei confronti della Società della salute e non solo, se saranno accertate responsabilità precise per aver creato un danno economico ai cittadini, potenziali fruitori dei contributi Inps ex Inpdap – sostengono –. Pertanto sollecitiamo tutte le persone che sono interessate di rivolgersi al nostro indirizzo e-mail: comitatohomecarepremiumbvc@gmail.com. Mentre la domanda per i contributi va presentata all’Inps o rivolgendosi ai patronati sindacali».
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