Il Tirreno

Undici famiglie lasciate senza elettricità

Undici famiglie lasciate senza elettricità

Nel condominio di Donoratico da maggio Casalp non pagava le bollette al fornitore

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CASTAGNETO CARDUCCI. Ventiquattro ore senza luce, acqua calda e ascensore. Questa la brutta disavventura di cui sono state protagoniste 11 famiglie residenti negli alloggi popolari di Donoratico, nella giornata di martedì. La colpa? Bollette non pagate dal gestore Casalp, dal maggio scorso, ma solo perché il recapito era sbagliato. Così la compagnia erogatrice, la Hera Comm ha deciso di staccare le utenze. Casalp interpellata la mattina stessa dagli utenti, alcuni dei quali con patologie e disabilità molto gravi, non ha avvisato gli uffici comunali che sono venuti a conoscenza del disagio solo nel tardo pomeriggio. Così è partita la richiesta di soccorso immediato che ha permesso la riaccensione delle utenze, con l’ausilio di un generatore di proprietà del Comune. Sul posto sono intervenuti l’assessore al Sociale Katia Mottola, i tecnici comunali e in seguito anche quelli in servizio Casalp con l’ingegnere addetto alle manutenzioni. Su tutte le furie il sindaco Sandra Scarpellini che ha inviato una lettera a Casalp per avere spiegazioni esaurienti visto che il patrimonio è loro.

Il Comune. «Ero in giunta – spiega la Mottola – quando sono stata avvisata del problema, circa alle 17. Ho subito chiamato il presidente Vanessa Soriani, lei stessa era all’oscuro del fatto. Una situazione inaccettabile e vergognosa e mi sono promessa di andare fino in fondo. Le utenze sono state staccate perché risultava una morosità da maggio scorso: per Casalp le fatture venivano inviate a un indirizzo sbagliato. Mi chiedo ma a nessuno risultava che queste bollette non venivano pagate? Così sono subito scesa in paese e sono rimasta con le famiglie fino alle 21 assicurandomi che tutto tornasse funzionante. Non potevamo attendere che fossero riattivate dalla compagnia, anche perché dopo il versamento immediato dei soldi, delle bollette pregresse, dovevamo attendere un tempo imprecisato».

Anche il gruppo consiliare di Sinistra per Castagneto, nella figura del capogruppo Alessandro Masoni, ha inviato una lettera a Casalp per richiedere l’accesso agli atti e informazioni, come previsto dallo statuto comunale rispetto a aziende e enti partecipati, relativamente a tutta la documentazione inerente le utenze condominiali riguardanti il complesso immobiliare di via Aurelia Serristori.

Qui Casalp. Per la società livornese rappresentata dal presidente Vanessa Soriani «si tratta di un errore di recapito postale». «Le bollette venivano inviate a indirizzi inesistenti pur avendo avuto ricevuto comunicazione, direttamente dalla Hera Comm, del cambio al corretto indirizzo – afferma la presidente Casalp –. Ci siamo mossi per un intervento immediato. Dalla segnalazione verso le 12, alle 17 eravamo lì e alle 19.30 la luce era tornata col generatore. Alle 21.30 era tutto in regola. Il ritardo tra l’altro è stato aumentato dal fatto che il servizio è software e purtroppo non era possibile parlare direttamente con un operatore. È pronta la lettera di richiesta danni contro la compagnia energetica per il danno subito». Casalp ha inoltre inviato una nota al Comune, ieri mattina, in cui precisava la vicenda. Il 5 marzo è fissato un incontro a Livorno tra i rappresentanti Casalp e il Comune di Castagneto.

Divina Vitale

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di Redazione web