Il Tirreno

EROSIONE

Sabbia sulle spiagge per sei chilometri

Silvia Trovato
La spiaggia della Mazzanta all'altezza della Conchiglia
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La spiaggia della Mazzanta all'altezza della Conchiglia

Ripascimento a Vada e alla Mazzanta

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VADA. Sono in partenza gli interventi di ripascimento della costa della Mazzanta e di Vada, oggetto da anni di un forte processo erosivo che sta minando la salute di molte spiagge. L'erosione è un processo ambientale che talvolta è aggravato dall'azione umana, ad esempio dalla cementificazione come dal disboscamento. La nostra costa è da anni interessata dall’azione del mare che impegna gli enti locali a realizzare interventi di contenimento.
In questo caso le opere di ripascimento partiranno dal confine con il comune di Cecina, in prossimità del bagno La Conchiglia fino al Punto Azzurro Uno di Vada; cominceranno nel mese di marzo e andranno avanti fino a maggio. «Non sono previste azioni di ripascimento per la costa di Castiglioncello e per Rosignano, dove la condizione delle spiagge non è critica; le zone più soggette al forte impatto dell'erosione sono quelle di Vada e della Mazzanta, che ogni anno necessitano di interventi di manutenzione» spiega Piero Nocchi assessore del comune di Rosignano con delega alle infrastrutture e alle manutenzioni.
«Gli interventi previsti per il ripascimento di questa parte di costa ammontano a 130.000 Euro «utilizzeremo differenti tipologie di interventi: preleveremo una parte di sabbia dal fiume Fine e un'altra parte di sabbia verrà portata dal fiume Po, ma si tratta di una parte esigua di intervento – spiega Susanna Berti ingegnere responsabile dell'unità organizzativa di manutenzioni del comune di Rosignano- la parte principale di manutenzione viene effettuata attraverso la posidonia, è il metodo più economico e più ecologico».
L'intervento a spese del comune di Rosignano Marittimo riguarderà circa sei chilometri di costa e i rilievi partiranno dal mese di marzo «una volta effettuati i rilievi ci renderemo meglio conto anche del grado di erosione che interessa la costa quest'anno verificando se ci sono stati degli aggravamenti nel processo di erosione -spiega Berti- il metodo della posidonia è quello che utilizzeremo maggiormente perché permette di salvare il substrato dell'arenile; i banchetti di posidonia che si vedono sulle spiagge servono a difendere l'arenile e asciugandosi permettono di spostare la sabbia anche di quaranta centimetri».
Il quantitativo di posidonia a disposizione però dipende dalle mareggiate e dalle correnti e per questo motivo una parte di sabbia proverrà dal Po e dal fiume Fine .
«Per quanto riguarda questo aspetto - ricordaBerti - dobbiamo considerare che nei 130.000 euro che spenderà il comune vanno inclusi complessivamente tutti gli interventi che comprendono ad esempio anche le spese di trasporto dei camion che porteranno la sabbia e le analisi chimiche dei sedimenti prelevati dal fiume, perché va verificato che non contengano metalli pesanti come mercurio e cromo e che non presentino enterovirus in valori fuori dalla norma, nel punto di prelievo e nel punto di riporto; gli altri criteri con cui viene scelta la sabbia da utilizzare per gli interventi sono nella colorimetria e nella granulometria».
La gara è ancora in fase di aggiudicazione provvisoria e il nome della ditta che si occuperà del ripascimento, rispettando i tempi di legge, sarà pubblico tra qualche giorno.
 

 

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