Il Tirreno

Falsi residenti, Marina si spopola

di Manolo Morandini

Tasse e tributi non pagati correttamente, nel mirino del Comune di Cecina i primi 85 casi

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CECINA. Marina rischia lo spopolamento. Almeno sulla carta. Perché nella realtà i residenti caduti nella rete dei controlli dell’amministrazione comunale non esistono. Sono un’ottantina e altri cinque sono stati individuati a San Pietro in Palazzi. In gergo burocratico si parla di “posizioni incongruenti”. Nomi e cognomi, con tanto di indirizzi, che adesso sono in mano alla polizia municipale a cui spettano le verifiche sul campo.

Un primo risultato, in attesa delle conferme che arriveranno dopo i tre sopralluoghi nell’arco dell’anno degli agenti della municipale. Solo dopo se l’esito confermerà che l’abitazione è vuota gli uffici del Comune procederanno alla cancellazione della residenza dall’anagrafe di Cecina e all’emissione dei ruoli per il recupero delle tasse e delle imposte non versate negli ultimi cinque anni. E per il futuro tra gli effetti immediati c’è quello di snellire la platea dei contribuenti che beneficiano di esenzioni e riduzioni non dovute, lasciando più spazi di manovra all’amministrazione per chi realmente ne può beneficiare.

Quanto vale la partita? Una cifra significativa in termini di elusione ed evasione. Solo per gli arretrati la stima con tanto delle sanzioni sfiora i centomila euro. E si tratta dei primi 85 casi su cui si sta muovendo l’amministrazione. «Quelli su cui crediamo con certezza di aver individuato situazioni di falsa residenza», dice l’assessore al Bilancio Federico Cartei.

Si mettono in fila gli indizi. La bolletta che viene recapitata a un indirizzo postale diverso da quello in cui si risulta residenti. I registri dell’anagrafe da cui l’intestatario risulta residente a Cecina e parte di un nucleo monofamiliare. Poi il tutto viene passato al filtro dei consumi energetici di Enel. Interrogazioni mirate alle singole utenze attraverso un software che fa dialogare le banche dati in possesso degli uffici comunali con la banca dati dei consumi energetici di Enel. La spia sono i picchi di consumo in estate e i contatori pressoché fermi in inverno.

«Siamo partiti dai casi di chi domicilia la bolletta in un comune diverso da Cecina – spiega Cartei –. Partiamo con i piedi di piombo per non esporci a ricorsi e testare la validità dei criteri che abbiamo individuato ai fini dei controlli». Che aggiunge: «La nostra speranza è che quest’azione faccia anche da deterrente e spinga le persone che non lo sono a mettersi in regola».

Che succede a chi viene pizzicato? Due casi su tutti. Dal 2012 l’imposta sulla prima casa, salvo eccezioni, non è più dovuta. Perciò si tratta di 85 casi in cui invece andava pagata essendo in realtà seconde abitazioni. In cifre un immobile con una rendita catastale di 750 euro è esente dall’Imu se viene considerato abitazione principale, ma se è classificato seconda casa si dovrebbero pagare 1.335,60 euro a fronte di un’aliquota del 10,6 per mille. Oppure in materia di rifiuti: lo scarto tra prima e seconda casa è nell’ordine dei trecento euro all’anno.

Case aperte in estate, ma sigillate negli altri mesi. Porte e finestre chiuse a cui i vigili proveranno a bussare più volte. E ad ogni passaggio lasceranno un avviso. Sopralluoghi necessari, previsti dalla legge, prima di procedere agli atti per cancellare i falsi residenti dall’anagrafe comunale e accatastare correttamente l’immobile ai fini del pagamento di utenze, tasse e imposte. Un gettito atteso che richiederà dei mesi prima di portare frutti concreti. Eppure, l’assessore Cartei ne fa una questione di equità: «Si tratta di far pagare tutti».

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