Sicurezza
Cianciafera, contesa per la riapertura
Villa Godilonda comprata da un magnate russo, il Comune punta a un accordo. Pia: «Garantire il passaggio pubblico»
CASTIGLIONCELLO. Torna alla ribalta il destino della spiaggia della Cianciafera, sotto villa Godilonda. Una baia che negli anni è stata al centro di svariate polemiche dato che durante le ultime estati residenti e turisti hanno spesso trovato i lucchetti al cancello di ingresso, che si trova su piazza della Torre.
Gli ultimi episodi risalgono alla fine dello scorso ottobre, quando per ben due volte alcuni cittadini hanno segnalato all'amministrazione che il cancello era stato chiuso. Così il Comune è intervenuto, tramite i vigili urbani, per riaprire l'accesso all’arenile sotto Godilonda.
Dato che la stagione primaverile è alle porte, l'amministrazione avrebbe intenzione di trovare una soluzione definitiva sull'utilizzo pubblico del sentiero che dal cancello di piazza della Torre conduce fino alla baia sottostante villa Godilonda. Una soluzione che va trovata confrontandosi con gli attuali proprietari dell'ex villa Bulgari, che la scorsa primavera è stata acquistata per sei milioni di euro da un imprenditore russo (per precisione alcune piccole porzioni sono di una società e di un altro privato), che poi è lo stesso ad aver comprato pochi mesi prima, per circa 7 milioni, l'ex villa Pontello, che appunto confina con Godilonda. Il proprietario, il cui nome - almeno stando al cartello di avvio lavori sistemato all'esterno dell'edificio che fu di Callisto Flavio Pontello - è Timur Zaynutdinov. E dato che sullo stesso cartello autorizzativo si legge che si tratta di lavori di ristrutturazione interna, viene da pensare che l'ex villa Pontello sarà utilizzata come dimora privata. Mentre la splendida Godilonda resterà Rta, con un numero di suite limitato, ma particolarmente lussuose.
È evidente che l'acquisizione da parte dell'imprenditore russo dell'ex villa Godilonda implica un confronto sul "caso Cianciafera", dato che l'ultimo tratto del sentiero che scende da piazza della Torre, effettivamente, ricade su terreno di proprietà privata. «La definizione di questo passaggio - chiarisce l'assessore all'urbanistica Margherita Pia - diventa fondamentale. È chiaro che la questione è lasciare il sentiero pubblico su confine, chiaramente nel rispetto della proprietà privata». Pia preferisce non entrare nei dettagli, ma ammette che «è iniziato un percorso che l'amministrazione auspica porti a una soluzione concreta che permetta il mantenimento di quelli che sono i diritti dei frequentatori della spiaggia della Cianciafera». L'istituzione del passaggio pedonale pubblico tra piazza della Torre e l'arenile sotto Godilonda, lo ricordiamo, risale al 1982 quando l'amministrazione concordò con l'allora proprietà - che chiese la trasformazione dell'edificio da villa unifamiliare a hotel - la realizzazione del percorso. Che da allora è aperto e utilizzato non solo dai residenti, ma anche da svariati turisti estivi.
L'intenzione del Comune, a ridosso della stagione estiva, è quella di «definire in modo chiaro l'utilizzo del passaggio», termina Pia. Anche per evitare che con le prime giornate si sole cittadini e visitatori trovino sbarrato il cancello su piazza della Torre. E che quindi riprendano a susseguirsi proteste.
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