Attenzione
Quattro anni di scontri legali
La vicenda legata a Dune Mosse parte nel 2010, quando a giugno il Comune, dopo aver dato l’ok al progetto, rilascia all’omonima società il permesso a costruire per realizzare sulla battigia di Vada...
La vicenda legata a Dune Mosse parte nel 2010, quando a giugno il Comune, dopo aver dato l’ok al progetto, rilascia all’omonima società il permesso a costruire per realizzare sulla battigia di Vada (direzione sud) servizi per la ricettività balneare, compreso un bar-ristorante. Durante l’estate 2010 la società tira su il cantiere (spendendo 200mila dei 600mila euro previsti per realizzare l’intero il progetto), che genera la protesta di cittadini, gruppi ambientalisti e forze politiche, che additano il complesso come un ecomostro. Il Comune a dicembre 2010 emette l’ordinanza di demolizione e la società fa ricorso. Dopo anni di contrasti legali, l’ottobre 2013 il Consiglio di Stato emette la sentenza definitiva: lo scheletro di cemento va abbattuto. A gennaio del 2014 la società avvia la demolizione di una parte del manufatto (quello sul versante mare, che era appunto al centro della diatriba legale). Da allora la società ha presentato una variante del progetto, e adesso attende il via libera.
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