Il Tirreno

scuola

Ok alla settimana corta dagli studenti di Iti e liceo

Silvia Trovato
In una foto d'archivio un'assemblea dentro l'Iti di Rosignano
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In una foto d'archivio un'assemblea dentro l'Iti di Rosignano

Rosignano, parere positivo dei ragazzi del Mattei, ma ora si pronuncia il consiglio d’istituto. Il preside Borraccini: «Ipotizziamo 4 giorni di sei ore e uno di 5 con rientro

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ROSIGNANO. Gli studenti di Iti e liceo tecnologico hanno detto sì alla settimana corta. Mentre prosegue il dibattito circa il nuovo orario delle scuole superiori a seguito della discussa decisione della Provincia di Livorno di chiudere le scuole a partire dal venerdì, le scuole superiori di Cecina martedì 24 avevano bocciato il progetto della Provincia. Mercoledì 25 febbraio, invece, durante l’assemblea, i ragazzi di Iti e liceo tecnologico (Isis Mattei) dalla loro sede di via della Repubblica si sono pronunciati a favore della settimana corta. Ma è un sì interlocutorio. La posizione dovrà passare al vaglio del consiglio d’istituto. E comunque è condizionata ad un’intesa che deve riguardare gli orari delle lezioni, i servizi e i trasporti.

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Ricordiamo che la provincia di Livorno ha ventilato la possibilità della settimana corta per gli istituti superiori, sostenendo che sia un metodo per contenere le spese, da quelle per i riscaldamento al pagamento dei collaboratori. Il presidente della provincia Alessandro Franchi ha dichiarato di aver avviato una consultazione con tutti i dirigenti scolastici per definire la situazione per il prossimo anno, rispettando l'autonomia scolastica dei singoli istituti. La proposta della Provincia ha aperto un dibattito ad ampio spettro che tocca molti temi che vanno dalla didattica, ai riscaldamenti, alle problematiche affrontate quotidianamente dagli studenti pendolari. In molte assemblee il confronto si è animato. Così come al Mattei dove, soprattutto nel corpo docente, permangono grosse perplessità sull’introduzione della settimana corta.


Il preside dell'Isis Mattei di Rosignano Solvay Enrico Borraccini spiega che «per Ipsia e Alberghiero la settimana corta non rappresenterebbe novità alcuna perché quegli studenti vengono a scuola da qualche anno cinque giorni a settimana - aggiunge-, per l'Iti e il liceo tecnologico avevamo già ipotizzato in passato questa soluzione». Dopo l’idea lanciata dalla Provincia, Borraccini spiega di aver «già portato il progetto in discussione in consiglio di istituto». Uno dei “punti deboli” della settimana corta, come emerso già da molte assemblee di istituto, è sul fronte dei trasporti.
«Per questo vorrei fare un'osservazione specifica - termina il preside - Prima di definire l’orario con chiarezza è necessario conoscere gli orari del Ctt Nord, la Compagnia toscana trasporti, in modo da capire come organizzare gli orari delle lezioni in base a quelli delle corse dei bus. L’ipotesi sarebbe comunque quella di fare cinque giorni di sei ore, e un giorno con cinque ore di lezione e il rientro».

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