Finanza
Il sequestro confermato dal Riesame
Il 3 dicembre 2014 la Procura della Repubblica di Livorno dispone il sequestro preventivo del villaggio Paradù, a Marina di Castagneto. La struttura realizzata dove un tempo sorgeva lo storico ex...
Il 3 dicembre 2014 la Procura della Repubblica di Livorno dispone il sequestro preventivo del villaggio Paradù, a Marina di Castagneto. La struttura realizzata dove un tempo sorgeva lo storico ex Club Med, in località Pianetti, che ha vissuto un periodo di massima gloria turistica a cavallo tra gli anni Sessanta e i Settanta. L’ipotesi di reato in origine è quella di lottizzazione abusiva in area sottoposta a vincolo paesaggistico. Ma il Tribunale del Riesame, con sentenza del 23 gennaio 2015, fa decadere i capi d’accusa più gravi quali appunto la lottizzazione abusiva con realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e la realizzazione di opere in assenza di titolo abilitativo, ma mantiene la struttura sotto sequestro preventivo perché riscontra carenze all’interno dell’autorizzazione paesaggistica presentata dalla proprietà Medonoratico Srl e per l’assenza di denuncia al Genio civile di rischio sismico e idraulico. L’ultimo atto sarebbe il ricorso in Cassazione. Ricorso che è già stato presentato dalla società di cui è amministratore unico Riccardo Mariotti, che a oggi risulta l’unico indagato, ma l’atto verrebbe ritirato in caso di dissequestro del villaggio turistico. Dovevano essere montate a partire da gennaio le nuove case mobili previste nell’intervento iniziale. E sta in questa tempistica la richiesta della Procura di sequestro preventivo, accolta e confermata. Sotto la lente il meccanismo con cui il complesso della Medonoratico Srl ha preso forma, aggirando la predisposizione di un Piano attuativo, con una apposita valutazione d’impatto ambientale.
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