Il Tirreno

Dune Mosse, presentato il progetto bis

di Anna Cecchini
L'avvio della demolizione dello scheletro di cemento di Dune Mosse sulla spiaggia di  Vada
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L'avvio della demolizione dello scheletro di cemento di Dune Mosse sulla spiaggia di Vada

Dottori, amministratore della società titolare del manufatto sulla spiaggia: «Minor impatto estetico e più ecosostenibilità»

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VADA. Dune Mosse, prende corpo il piano bis. Torna attuale la realizzazione della struttura sull'arenile della Mazzanta, dopo che a fine gennaio dell'anno scorso i proprietari hanno demolito circa metà del manufatto in cemento.

Le ruspe hanno abbattuto, infatti, parte dei pilastri e della soletta che, sulla base del primo progetto, dovevano essere le fondamenta e il pavimento di una struttura da destinare a ristorante e noleggio di attrezzature da mare (ombrelloni e sdraio). Nonostante la proprietà abbia ultimato velocemente l’abbattimento, dopo la sentenza del Consiglio di Stato dell'ottobre 2013 che di fatto dava il via all'ordinanza emessa l'anno precedente dal Comune, del progetto Dune Mosse non si è saputo più nulla per mesi. Così la scorsa estate, dopo che a fine maggio 2014 Emidio Dottori (che con il figlio Valerio era amministratore della Dune Mosse srl) è morto a causa di un malore proprio mentre si trovava vicino al manufatto, quel che restava dei pilastri in cemento è rimasto intatto lungo la spiaggia a sud di Vada.

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In quest'anno successivo alla demolizione, in verità, l’iter per avviare il progetto ha fatto dei passi avanti. La proprietà, prima della fine del 2014, ha presentato una variante riduttiva del progetto e attende il via libera da parte dell'amministrazione comunale. «Il nostro permesso a costruire - spiega Valerio Dottori - è valido fino al 2017. Così dopo aver demolito parzialmente, abbiamo presentato una variante». Un nuovo piano che descrive come potrebbe essere il locale. «Abbiamo previsto - spiega Valerio Dottori - anche importanti ritocchi estetici, così da rendere ancora maggiormente integrata la struttura con l'ambiente circostante».

Insomma, l'attuale progetto di Dune Mosse, rappresenta una variante estetica e funzionale. «Molto più ecosostenibile - prosegue Dottori -, dato che il cemento resta soltanto nei pali di fondazione che però saranno ricoperti completamente in legno. Questa variante riduttiva permetterà, se accettata, di edificare una struttura totalmente in legno, ridotta sia nelle superfici che nei volumi e molto migliorata dal punto di vista estetico e dell'impatto paesaggistico».

«Siccome a noi non piacciono quei pali sull'arenile - spiega Dottori -, stiamo correndo perché vorremmo che per l'estate, ormai prossima, la spiaggia fosse nelle condizioni più belle e fruibili possibile. Il nostro proposito primario, in questo momento, è comunque quello di collaborare con l'amministrazione comunale affinchè, per la prossima stagione estiva, la spiaggia in concessione possa avere le migliori condizioni estetiche e di fruibilità possibile senza più finalmente cantierizzazioni o opere incompiute». La realizzazione della struttura in tempi brevi eviterebbe tra l’altro che le migliaia di cittadini e turisti che frequentano l'arenile a sud di Vada debbano convivere per un'altra estate con i pali in cemento lungo la spiaggia.

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