Sicurezza
Quando il “C’era l’H” attirava 4.000 persone
CASTIGLIONCELLO. «I sabato sera alle Spianate erano tra gli appuntamenti più importanti della Toscana. C’erano più di 4.000 persone». Valerio Gronchi, in arte Valerino, ha cominciato a fare il pr per...
CASTIGLIONCELLO. «I sabato sera alle Spianate erano tra gli appuntamenti più importanti della Toscana. C’erano più di 4.000 persone». Valerio Gronchi, in arte Valerino, ha cominciato a fare il pr per le Spianate che non aveva ancora 18 anni. «A metà anni Novanta - ricorda - facevo il “pierrino” prima eravamo in pochi a fare questa attività. Delle Spianate, come tanti della mia età, ricordo il “C’era l’H” del martedì sera. In quel periodo bastava poco per aggregare la gente, che impazziva per una serata in cui ci si scambiavano bigliettini». Quanto alla trasformazione delle Spianate in appartamenti di lusso, Valerino, che dopo aver collaborato con il Pepila a Pisa aver fatto il direttore artistico al Tinì a Cecina, collabora con il Tenax e dall’estate diventerà direttore artistico del Tartana (oltre ad essere assistente di Paolo Ruffini), spiega che «il locale non avrebbe chiuso se ci fossero stati investimenti giusti. Era perfetto, all’uscita della variante Aurelia, con ampio parcheggio». Sulla realizzazione di case al posto delle piste da ballo, Valerino non si dice contrario: «le cose cambiano e l’importante è che le case vengano fatte bene. Certo è che anche a livello normativo si deve consentire soprattutto ai giovani investimenti che servono anche a potenziare il turismo».
A ricordare con grande piacere Le Spianate degli anni Novanta è anche Carlo Mencacci, socio della Cosmoh srl e direttore del nuovo dell’Astragalo, che proprio nel mitico locale alle spalle di Castiglioncello ha fatto la sua prima esperienza di direttore. «È chiaro che dispiace - spiega Mencacci -, soprattutto se pensiamo che negli anni Novanta, con quattro o cinque locali aperti, la sera d’estate a Castiglioncello giravano anche 10-11mila persone». Mencacci di locali notturni se ne intende. Dal 1990 ha lavorato al Ciucheba, poi dal 1995 nelle Spianate dell’allora direttore Marco Graziani (di cui è divenuto socio per la Cosmoh). Poi è stato direttore lui stesso delle Spianate fino al 1997. Per non parlare delle esperienze di direzione che ha fatto in giro per l’Italia nei vari locali gestiti dalla Cosmoh. «A un certo punto - dice - è andato in crisi il sistema discoteca, perché è in crisi il target dei 30-35enni. Il ragazzino i soldi li ha dai genitori, mentre il 40enne non va più in discoteca. Ecco perché vanno più di moda i locali dove entri senza biglietto e paghi la consumazione».(a.c.)
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