Il Tirreno

la protesta

Allarme ratti in paese

Manolo Morandini
Una veduta di Montescudaio
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Una veduta di Montescudaio

Montescudaio, segnalata la presenza dei roditori nella parte bassa del borgo, verso la valle

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MONTESCUDAIO. «C’è un gatto in paese che almeno due volte alla settimana arriva a casa con un grosso topo in bocca». Prova a dare la misura del problema Mariagrazia Roncalli. La signora non ci gira intorno: «Da diverso tempo ormai la costante e fastidiosa presenza di ratti di grande dimensione a Montescudaio è diventata assolutamente intollerabile». Nella geografia del problema è la parte più bassa del borgo la più investita. «In particolare, nella vicinanza dello scarico delle fogne, nella parte bassa del paese verso la valle del Rio, i roditori si sono moltiplicati a dismisura, sia di numero che di dimensioni con le inevitabili conseguenze igienico sanitarie», dice la signora Roncalli che abita lungo la via dei Tre Comuni. «La ragione della proliferazione – sostiene – è da ricercarsi indubbiamente nella continua incuria del sistema fognario a cui le varie amministrazioni hanno sempre dedicato pochissime risorse».

Dito puntato anche sull’assenza di un impianto di depurazione: «Eppure il bolletta paghiamo anche la depurazione». E conclude: «In particolare nei mesi estivi in alcune zone la puzza è insopportabile».
Il sindaco di Montescudaio Simona Fedeli cade dalle nuvole. «Non abbiamo ricevuto agli uffici segnalazioni del problema – dice –. Darò disposizione all’ufficio tecnico di effettuare un sopralluogo e se necessario di attivarsi per un intervento». Mentre sulla questione della depurazione il primo cittadino è chiaro: «L’intervento da parte nostra può solo essere sollecitato, perché compete all’Ato e al gestore Asa. E così abbiamo fatto alcuni mesi fa e anche la scorsa settimana». Dopo anni di rinvii il 2015 potrebbe essere quello buono. «Dai contatti con Asa quest’anno dovrebbero fare l’intervento più volte rinviato – sostiene il sindaco Simona Fedeli –. E rispetto al passato la soluzione sarà quella di realizzare due impianti di taglia più piccola, anche sul piano dell’impegno economico, uno per Montescudaio e l’altro a servizio di Guardistallo. Realizzarli permetterà di evitare di incorrere nelle sanzioni previste dalla Comunità europea a partire dal prossimo anno».

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