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Tabacco a minori: multati tre esercenti

Alcuni mezzi della polizia municipale in piazza della Libertà
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Alcuni mezzi della polizia municipale in piazza della Libertà

Cecina, controlli a tappeto della polizia municipale sugli esercizi di vendita. Previste sanzioni fino a mille euro e in caso di recidiva si arriva anche alla sospensione per tre mesi della licenza

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CECINA. Vendono tabacco e alcolici ai minori, pizzicati dalla polizia municipale. Già tre i casi accertati dagli agenti di Cecina in questi giorni. Il tutto nell'ambito del programma di controlli sugli esercizi di vendita di tabacchi e alcolici con l’intento di tutelare la salute dei minori e il rispetto della legalità. 

“Oltre ad essere un obbligo disciplinato per legge, che prevede sanzioni amministrative di un certo rilievo fino anche a sfociare nel penale, come nel caso della somministrazione delle bevande alcoliche a minori di 16 anni – afferma l'assessore al Commercio Paolo Biasci –, vi è altresì un indubbio aspetto etico e di tutela della salute e della sicurezza dei minori che ha ricadute importanti sull’intera collettività”.  

Dai recenti controlli attivati dalla polizia municipale sono state rilevate ad oggi tre violazioni alla normativa che disciplina il divieto di vendita di prodotti da tabaccheria a minori di 18 anni. La normativa recente ha introdotto importanti innovazioni avendo elevato da 16 a 18 anni l’età minima per l’acquisto di sigarette. La legge inoltre specifica che gli esercenti hanno l’onere di verificare mediante esibizione di un documento d’identità l’età  degli acquirenti, tranne i casi ovviamente di manifesta maggiore età.  Le sanzioni oscillano tra i 250 e i 1.000 euro con pagamento in misura ridotta entro 60 giorni di 333,33 euro. In caso di recidiva, oltre al pagamento della sanzione massima, si arriva anche alla sospensione per tre mesi della licenza.

Nel caso della vendita di bevande alcoliche accanto alle sanzioni amministrative, peraltro assimilabili negli importi a quelle di tabacchi, si affiancano aspetti penali  per l’esercente che somministra alcolici a minori di anni 16 o a persone che appaiono affette da malattie mentali o in condizioni manifeste di deficienza psichica. “Alla luce di queste normative ed essendo in atto controlli specifici su queste attività – conclude Biasci – si invitano i diretti interessati e le associazioni di categoria affinché si facciano portavoce presso i loro aderenti al rispetto delle norme a salvaguardia dei minori e quindi a porre particolare attenzione al momento della vendita e somministrazione dei propri prodotti”.

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