La manifestazione
Un supplemento di indagini su Fedele
CASTAGNETO CARDUCCI. La Procura di Livorno prosegue nelle indagini nell’ambito dell’operazione “Real Estate Mike” per la quale il pluripregiudicato Michelangelo Fedele sta scontando la misura...
CASTAGNETO CARDUCCI. La Procura di Livorno prosegue nelle indagini nell’ambito dell’operazione “Real Estate Mike” per la quale il pluripregiudicato Michelangelo Fedele sta scontando la misura cautelare degli arresti domiciliari. I pubblici ministeri hanno richiesto una proroga per completare alcuni accertamenti.
Il provvedimento a carico del 69enne è scattato nei giorni scorsi. Per l’uomo, che è ritenuto responsabile del reato di usura, il Giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta della Procura che ritiene concreto il pericolo che possa reiterare il reato e avvicinare le vittime. Tanto che la misura risulta aggravata anche dal divieto di comunicare con persone diverse dai familiari conviventi.
La svolta è arrivata a distanza di poco più di tre mesi dalla parziale conclusione dell’attività investigativa condotta dai Carabinieri del Reparto operativo e dalla Guardia di finanza di Livorno. Il provvedimento di arresto, infatti, è scattato in sostituzione della precedente misura del divieto di dimora nella provincia livornese a cui il Fedele era sottoposto da novembre scorso al termine dell’operazione “Real estate Mike”. Divieto che di fatto non lo aveva allontanato dall’area livornese avendo scelto come terra di confino Montescudaio, a una manciata di chilometri da Cecina. A novembre, nel corso della prima attività investigativa, i militari avevano anche proceduto al sequestro di circa 35 unità immobiliari, tra appartamenti, appezzamenti di terreno e magazzini, tutti tra Livorno, Cecina, Castagneto Carducci, San Vincenzo e Campiglia Marittima, del valore complessivo stimato in oltre 4 milioni di euro.
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