Sicurezza
Contributi per gli affitti al via i controlli dell’Isee
Il Comune, secondo le normative, passerà al setaccio le dichiarazioni pari a zero Previste anche verifiche a campione su tutte le richieste inviate per l’anno 2013
ROSIGNANO. Caccia ai furbetti dell’Isee, che spesso dichiarano situazioni economiche più basse del reale per accedere a contributi e fondi messi a disposizione dall’amministrazione.
Partiranno a breve i controlli delle attestazioni Isee presentate da alcuni residenti per accedere ai contributi comunali per pagare i canoni di affitto per l’anno 2013. Un percorso che era già stato inserito all’interno del bando per l’assegnazione dei fondi, che infatti prevedeva il controllo dell dichiarazioni dei soggetti con attestazione Isee uguale a zero, o comunque con valore inferiore o incongruo rispetto al canone di locazione pagato.
Non solo, perché come si legge del decreto 89 dello scorso 16 febbraio, a firma del responsabile Luano Casalini, il bando relativo all’assegnazione dei contributi di locazione per il 2013 «prevede che saranno sottoposte a controllo anche il 5% delle dichiarazioni sostitutive presentate dei restanti soggetti individuate a campione tramite apposito sorteggio casuale».
Le verifiche, quindi, prenderanno il via nei prossimi giorni. «Considerato - si legge nel decreto 89 dei giorni scorsi - che il controllo di veridicità da effettuare consiste nel raffronto tra la situazione reddituale (relativa ai redditi percepiti nel 2012) del loro nucleo familiare dichiarata dai soggetti beneficiari nella dichiarazione sostitutiva Isee e quanto invece di risultante, sul conto dei componenti dei nuclei familiari dei soggetti stessi, alla banca dati dell’anagrafe tributaria».
Quindi i cittadini che avevano presentato, per l’anno 2013 la richiesta di accedere ai contributi pubblici per pagare gli affitti di casa, devono aspettarsi di essere sottoposti alle verifiche riguardanti appunto la veridicità delle loro dichiarazioni. Chiaro che il Comune, sulla bas delle normative vigenti e di quanto aveva già messo neo su bianco nel bando per la richiesta dei contributi agli affitti, ha intenzione di smascherare quei cittadini che, come capita sempre più spesso, dichiarano ufficialmente situazioni finanziarie e patrimoniali più basse rispetto a quelle effettive. Lo scopo è chiaramente quello di accedere ai contributi messi a disposizione dal Comune per le situazioni di particolare difficoltà.
Il decreto prevede infatti «di incaricare l’ufficio casa, in collaborazione con l’ufficio servizio sociale e in ottemperanza all’articolo 15 del bando di concorso per l’assegnazione di contributi ad integrazione dei canoni di locazione anno 2013, a predisporre gli atti necessari per eseguire i procedimenti di controllo, comunicando l’avvio dei singoli procedimento ai diretti interessati».
Anna Cecchini
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