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Primo incontro tra i sindaci e il dg Porfido

Primo incontro tra i sindaci e il dg Porfido

Doveva essere il primo faccia a faccia ufficiale tra Asl, Regione e sindaci della Bassa Val di Cecina e della Val di Cornia, per cominciare a discutere dell’ipotesi di integrazione dei servizi socio...

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Doveva essere il primo faccia a faccia ufficiale tra Asl, Regione e sindaci della Bassa Val di Cecina e della Val di Cornia, per cominciare a discutere dell’ipotesi di integrazione dei servizi socio sanitari, compreso quelli in ospedale, tra le due aree. L’assessore regionale alla salute Luigi Marroni, però, impegnato a Firenze, non è potuto intervenire. E quindi l’incontro è stato rinviato (al 5 o al 12 marzo). Comunque, ieri pomeriggio, un primo passo verso l’unione delle attività socio-sanitarie tra bassa Val di Cecina (nella foto l’ospedale cittadino)e Val di Cornia, è stato fatto. All’appuntamento, che si è svolto in ospedale, c’erano il direttore generale dell’Asl Eugenio Porfido e i sindaci (o i loro rappresentanti) di tutti i Comuni delle due aree interessate da un’ipotesi di riorganizzazione sanitaria su cui sembra puntare in particolar modo il primo cittadino di Cecina Samuele Lippi.

«Non sta a me - spiega Porfido all’uscita dall’incontro - dare giudizi su ipotesi che i sindaci possono ritenere di percorrere. Se quest’idea va avanti, ho consigliato di prevedere un percorso, definendo modalità e obiettivi intermedi. L’idea alla base è l’unificazione della parte socio-sanitaria di due zone in una sola». Sulla proposta di Lippi di unire anche le attività ospedaliere suddividendole sui due presìdi, Porfido non si sbilancia, limitandosi a dire che si tratta di una possibilità.

«L’incontro - spiega invece il sindaco di Cecina - è stata la prima vera riunione per confrontarsi sull’idea di strutturare il territorio creando un bacino più ampio, con un ospedale unico su due presìdi, che consenta d dare più servizi Una scelta di questo tipo significherebbe superare gli steccati, in una logica di rete sicuramente migliore». Vista la vastità del tema (attività e reparti ospedalieri da suddividere, servizi socio-sanitari territoriali da integrare), «è stato deciso - sottolinea Lippi - di sintetizzare il progetto preparando un documento che poi vorremmo discutere sul territorio, con le associazioni. Si tratta di un argomento su cui aprire un confronto». La settimana prossima è in programma la Conferenza dei sindaci, e nei giorni successivi dovrebbe prendere corpo il documento, che di fatto servirà a mettere nero su bianco la proposta politica di unione tra le due zone sanitarie. (a.c.)

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