Sicurezza
Le aule non bastano, arriva la tensostruttura
Scuola Galilei: il Comune pronto a spostare la mensa per far spazio alle classi
CECINA. Le aule non bastano. A settembre ne serve una in più. E tre nell’arco del triennio. I conti, sulla scorta delle iscrizioni, non lasciano spazio ad altre soluzioni. Sono almeno 160 gli studenti che il prossimo anno scolastico si affacceranno alle medie Galilei, nel plesso di Cecina. Eppure non c’è ancora una soluzione per accoglierli tutti. L’ultima ipotesi è quella di spostare la mensa nel cortile allestendo una tensostruttura riscaldata e recuperare così una stanza. L’altra prevede la costruzione di una scala antincendio aggiuntiva che renderebbe agibile una piccola stanza in cui far turnare le classi in una sistemazione provvisoria.
Qual è il punto di partenza? I genitori da circa un anno si sono costituiti nel comitato Ampliamedie, un migliaio gli aderenti. E nel nome c’è tutto il senso della loro battaglia. Da tempo alle Galilei di Cecina mancano spazi. Tutte le stanze sono utilizzate come aule, al punto che per i laboratori di scienze ci si è attrezzati con un carrello che viene fatto girare di classe in classe.
L’aumento delle iscrizioni sarà progressivo nel plesso di Cecina. Nell’anno scolastico 2015/2016 sono previste 160 iscrizioni nel solo plesso di via Fucini, tutte di alunni residenti a Cecina. Ma l’apice sarà raggiunto nell’anno scolastico 2020-2021 con un incremento delle iscrizioni del 16%, quando ai banchi siederanno i bambini nati nel 2009. «Ciò rende necessario un progressivo ampliamento della scuola fino a prevedere almeno tre aule in più e uno spazio mensa adeguato almeno entro l’anno scolastico 2016-2017», affermano dal Comitato Ampliamedie.
Che allargare la scuola si auna priorità lo riconosce anche l’amministrazione comunale. «Ciò ci rassicura sulla valutazione di priorità dell’opera, inserita, come promesso, nel piano comunale dei lavori pubblici del 2015». Attualmente, infatti, la giunta Lippi ha inserito l’intervento dell’ampliamento nel Piano triennale delle opere pubbliche 2015-2017, che dovrà essere approvato insieme al Bilancio previsionale. Ed è questo il primo passo per poter successivamente dare avvio alle procedure per la realizzazione dell’Ampliamento. C’è anche un progetto di massima e la relativa stima dei costi: circa 800.000 euro. Il tutto per una struttura in bioarchitettura da realizzare in aderenza all’attuale edificio.
Progetto che rischia di rimanere al palo, scalzato dai lavori di ristrutturazione della scuola materna diPalazzi, che l’amministrazione comunale ritiene più urgente, e per i quali è prevista una spesa di 1.800.000 euro. L’esigenza di rimandare per i lavori al plesso delle Galilei è dettata dai vincoli di spesa imposti dal Patto di stabilità.
Non ci sono scappatoie o l’uno o l’altro cantiere. Non la pensano così quelli del Comitato. «Lungi da noi valutare la priorità delle opere, ci rimangono però dei dubbi sull’esistenza di un’alternativa alla realizzazione singola delle opere che a nostro avviso avrebbero potuto anche essere avviate simultaneamente considerando che per il prossimo anno sarebbe bastata un’aula e il costo sarebbe quindi potuto essere suddiviso in due anni finanziari».
La prossima settimana è in agenda un nuovo confronto tra giunta e Comitato. «La giunta condivide l’istanza della responsabilità della pubblica amministrazione nell’assicurare locali idonei per i ragazzi già dal prossimo anno». Questa l’unica certezza sul tavolo. Ma la strada sembra quella di una soluzione tampone. Dirottare gli iscritti nei plessi di Palazzi o Bibbona non è praticabile. A Palazzi, per esempio, sarebbe necessario smantellare l’unica aula laboratorio.
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