Sicurezza
Una conquista di civiltà e le promesse di marzo
Alla fine non si è mica capito quando sarà operativo il parto indolore all'ospedale di Cecina. Sembrava che i corsi di formazione fossero terminati e che a marzo, con l'arrivo di un altro anestesista a potenziare l'organico, si potesse attivare il nuovo servizio. Nuovo per Cecina perché l'epidurale è una pratica ormai sperimentata e praticata da decenni in tutta Italia e nei paesi del mondo occidentale. Nei paesi del nord Europa è una prassi, la prima offerta che viene proposta alla partoriente: lì, al contrario, è la donna che chiede il parto naturale se non desidera ricorrere all'epidurale.
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Lo ripetiamo: è una scelta, nessuna forzatura. Il parto è un atto talmente personale e naturale che non ci devono essere interferenze con le decisioni della donna. Ma se scelta dev'essere devono coesistere entrambe le opportunità. Ed è anche una disposizione di legge: il ministero della salute include infatti il parto indolore nei Lea, i livelli essenziali di assistenza. Quindi se l'ospedale di Cecina, che oltretutto per i numeri - quasi 700 parti l'anno e sarebbero di più se non ci fossero le fughe proprio verso i centri in cui si pratica l'indolore - è il primo punto nascita della provincia, vuole stabilizzare la propria posizione deve necessariamente attivare l'epidurale. Invece l'Asl prima è partita dall'Elba, poco più di cento parti l'anno, ma per ragioni organizzative ha detto: lì il personale era già formato.
Poi sono stati attivati i corsi per Cecina, buon ultimo Piombino. La direzione sanitaria locale ha annunciato che a marzo si può cominciare. Ma il direttore generale Porfido in un fuori onda in commissione consiliare ha rimesso in discussione tutto dicendo che a Cecina siamo dovuti partire da zero, formare gli operatori... Unica certezza resta la data dell'8 marzo, che guarda caso è la festa della donna, ma per la presentazione del progetto epidurale. Presentazione, che ci auguriamo non sia solo uno spot con le mimose; da lì all'applicazione potrebbero passare mesi.
Forse in estate le partorienti che scelgono di far nascere il proprio bambino a Cecina potranno usufruire dell'epidurale. Una riflessione a margine di una bella giornata per l'ospedale cecinese, con l'inaugurazione delle nuove Cure palliative. La cura del dolore è una conquista di civiltà, che umanizza la medicina. È un controsenso che per le donne si continui a pensare che devono per forza "partorire con dolore".
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