Sicurezza
I conti non tornano incongruenze tra entrate e uscite
CASTAGNETO CARDUCCI. L’analisi dei redditi di Michelangelo Fedele, con tutte le irregolarità connesse, è uno dei punti forti dell’indagine “Real Estate - Mike”. Va dal 2005 e il 2013 il periodo in...
CASTAGNETO CARDUCCI. L’analisi dei redditi di Michelangelo Fedele, con tutte le irregolarità connesse, è uno dei punti forti dell’indagine “Real Estate - Mike”. Va dal 2005 e il 2013 il periodo in cui, secondo gli accertamenti della Guardia di finanza, l’indagato ha speso un milione e 600mila euro in contanti in investimenti immobiliari. E per i finanzieri del Nucleo tributario, guidati dal comandante Maurizio Querqui, le incongruenze più marcate sono emerse tra il 2008 e il 2009.
Tra le uscite i finanzieri hanno anche calcolato le spese (presunte) necessarie per mantenere la famiglia, conteggiate dagli investigatori su un parametro volontariamente basso, vicino alla soglia della povertà. Eppure i conti non tornano. A completare il quadro investigativo hanno contribuito anche le testimonianze delle vittime dell’usura. E un altro elemento sono le segnalazioni dell’Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d’Italia: nel momento in cui un istituto bancario nota un versamento sospetto su un conto lo segnala alla Uif, che inoltra l’avviso alla Guardia di finanza.
Per esempio, nel 2008 Fedele ha avuto un totale di 589.801 euro di entrate e 736.100 di uscite, con uno scarto di 146.300 euro che per gli investigatori non si spiega. E ancora più forte è il divario accertato nel 2009. I redditi di Fedele analizzati dagli esperti del Nucleo tributario parlano di entrate per 351.382 euro e uscite per 680.452, con una sproporzione pari a 329.069 euro, denaro di cui non si sa la provenienza. Secondo l’ipotesi degli inquirenti, quei soldi sarebbero frutto dell’attività illecita legata all’usura.
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