Il Tirreno

IL TESTAMENTO CONTESO

E per l’eredità di Albertone si radunano ben 37 cugini

di Andrea Rocchi
E per l’eredità di Albertone si radunano ben 37 cugini

CASTIGLIONCELLO. Tutti al capezzale dell’Albertone nazionale. Chissà se mai si fosse immaginato, lui che nel ’57 girava Arrivano i dollari (pellicola dedicata alla spasmodica contesa di cinque...

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CASTIGLIONCELLO. Tutti al capezzale dell’Albertone nazionale. Chissà se mai si fosse immaginato, lui che nel ’57 girava Arrivano i dollari (pellicola dedicata alla spasmodica contesa di cinque fratelli per l’eredità dello zio Arduino del Sudafrica, arricchitosi con una miniera di diamanti), che una volta nella tomba attorno ai suoi lasciti si scatenasse una bagarre di tali fattezze. Perché adesso che Sordi riposa in pace, e con lui le amate sorelle Savina e Aurelia, il suo testamento è oggetto di molteplici attenzioni. Coi parenti, vicini e lontani, che - rimasti a bocca asciutta - hanno deciso di impugnarlo.

L’intero patrimonio infatti, su decisione della sorella Aurelia è andato alla fondazione “Museo Alberto Sordi”. L’obiettivo della fondazione, è quello di realizzare a Villa Sordi un luogo per ricordare il mitico attore, massimo interprete della commedia all’italiana. Eppure sul testamento firmato dalla sorella di Sordi è stata aperta anche un’inchiesta della Procura che vede indagati dieci persone (tra cui una parte del personale in servizio a casa Sordi) per circonvenzione d’incapace.

Un’inchiesta su cui potrebbero far leva i parenti dell’attore che hanno deciso di impugnare il testamento e che ritengono che la sorella Aurelia, al momento della stesura, non avesse piena coscienza.

Ma cosa c’è nel testamento di Albertone? Due conti correnti per venti milioni circa, la villa romana di via Drusio fra l’Appia Antica e le Terme di Caracalla il cui valore è stato stimato in altri 20 milioni circa, alcune azioni del campus biomedico di Trigoria al quale Sordi donò alcuni terreni. Insomma, un testamento che fa gola, anche se i parenti stretti che lo impugnano dicono di essere spinti soprattutto dall’esigenza di fare chiarezzasu alcuni aspetti del lascito.

Certo è che nei giorni scorsi si è svolta un’assemblea al quale hanno partecipato 37 cugini di quinto e sesto grado dell’attore, figli di sorelle e di fratelli dei genitori di Sordi. Presunti eredi tutti fra i 30 ed i 70 anni provenienti da varie zone del Lazio, da Valmontone e da Frosinone. I 37 parenti chiederanno anche di costituirsi parte civile se verrà celebrato il processo penale nell’inchiesta per circonvenzione di incapace della sorella Aurelia. Una contesa la cui eco arriva anche nella quiete di Castiglioncello, dimora cara dell’attore che qui amava ritirarsi non solo d’estate nella splendida Villa Corcos che acquistò nel 1962 utilizzandola per trent’anni e per poi venderla nel 1997 ad industriale di Santa Croce. Un legame che Rosignano ha voluto celebrare intitolandogli la passeggiata a mare.(a.r.)

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