Il Tirreno

Com’è ridotto male il lungomare Sordi

di Elisa Pastore
Com’è ridotto male il lungomare Sordi

Muretti che crollano, cestini e ringhiera arrugginiti, lampioni che non funzionano. E fra meno di due mesi è Pasqua

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CASTIGLIONCELLO. A distanza di meno di due mesi dalle vacanze di Pasqua, quando arriveranno a Castiglioncello i primi turisti, il lungomare intitolato ad Alberto Sordi richiede urgenti interventi di manutenzione. Il tratto di passeggiata che dalla fine di via della Pineta arriva fino a Punta Righini presenta svariate problematicità.

Cestini vecchi ed arruggini, muretti rotti, usura in più punti dell'intonaco nel tratto che dal Circolo nautico prosegue fino all'inizio della ringhiera realizzata in acciaio inox. Ringhiera inaugurata, insieme a tutta la passeggiata, nell'estate del 2010 dal sindaco Alessandro Franchi e dalla passata amministrazione al posto del vecchio muretto-seduta che permetteva di sostare in più punti. Un sistema quindi in ferro considerato compatibile con l'ambiente marino nonostante negli anni sia stato corroso dalla ruggine. Ruggine che, come dicevamo, si ritrova su quasi tutti i cestini della passeggiata ormai vecchi e logorati dal salmastro e sui pali dei lampioni, uno dei quali, proprio di fronte all'hotel Miramare, non ha più la luce tolta ormai da mesi per problemi di sicurezza.

Ma partendo il percorso proprio dopo la pineta Marradi, dalla discesa che conduce ai bagni Ausonia, l'intervento che appare più urgente agli occhi sia dei villeggianti che dei residenti che soprattutto durante le belle giornate scelgono anche in inverno il lungomare Sordi per passeggiare fino a Punta Righini, è proprio il muretto dove sostano spesso comitive di giovani. Danneggiato lateralmente in più punti tanto che è ceduta parte della muratura fino a lasciar intravedere le longherine, travi interne di ferro che rendono pericolosa la sosta soprattutto per i bambini più piccoli. Un lungomare che richiede interventi di consolidamento strutturale e di manutenzione ordinaria, dall'intonacatura del muretto, che presenta crepe e scritte vandaliche alle panchine in legno, che soprattutto nel tratto finale di Punta Righini si mostrano anch'esse deteriorate dal tempo.

Se infatti il tratto in questione è stato inaugurato da quasi cinque anni, quando insieme alla demolizione del muretto-seduta verso mare venne effettuato anche il rifacimento dell'impianto fognario di acque nere, permettendo una maggiore possibilità di fruizione dello spazio e di vista sul mare, molte sono state le critiche fatte dai cittadini negli anni per la scelta di realizzare la nuova ringhiera, alternata a sedute in pietra, in acciaio inox.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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