Il Tirreno

Cgil contro la settimana corta

La segreteria provinciale sulla proposta della Provincia: «Una prevaricazione»

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CECINA. La Cgil provinciale boccia la proposta della Provincia di Livorno di introdurre dal prossimo anno scolastico in tutti gli istituti superiori la settimana corta, con il sabato libero. Una proposta che sta facendo discutere, e che ha incontrato l’ostilità di gran parte di genitori e studenti. Ma ha anche diviso il fronte scolastico: a Cecina, per esempio, i consigli di istituto hanno dato parere negativo alla proposta, a Livorno invece i presidi hanno espresso parere favorevole.

«Certo di questa città è rimasto veramente poco – scrive la segretaria provinciale del settore pubblico, Flc Cgil, Patrizia Villa – se su un provvedimento che investe l’orario di lavoro, materia contrattuale, neanche la Provincia si pone il problema di cosa provoca sul lavoro sulle famiglie e gli studenti, né sente la necessità di convocare i sindacati prima di esternare un provvedimento complesso e denso di sfaccettature non banali. Già fa specie leggere che c’è solo l’idea del risparmio (vedremo quanto e quale) a monte della proposta, neanche un piccolo tentativo di trovare motivazioni pedagogiche che avrebbe significato rispetto e attenzione».

L’orario dell’istituzione scolastica, da normativa, è materia di organi collegiali di cui fanno parte famiglie, studenti, docenti e Ata oltre ovviamente al dirigente scolastico, scrive ancora Villa: «È un insieme di bisogni che vengono valutati e si traducono in delibere. La Provincia non può prevaricare questi meccanismi, sarebbe opportuno che, anziché partire come se si decidesse tutto “nelle stanze”, si ascoltassero pareri non solo dei vertici ma anche di chi tutti giorni sta nelle scuole. Niente da dire sul risparmio ma deve ragionato e incrociato con bisogni didattici e orari di lavoro. Sarebbe forse più opportuno ragionare su investimenti in energie rinnovabili che, in un ragionevole lasso di tempo, fornirebbero energie e migliorerebbero l’ambiente. Da sempre le scuole stanno aperte anche di pomeriggio nelle primarie dove c’è il tempo pieno, ma anche alle superiori dove ci sono i laboratori e molte attività pomeridiane».

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