Il dolore
L’Ornellaia vale più dell’oro
Castagneto, per Sotheby’s i vini dell’azienda battono i tradizionali beni rifugio
CASTAGNETO CARDUCCI. Un investimento più sicuro di beni rifugio quali oro o commodity come il petrolio. È il valore riconosciuto a Ornellaia dalla casa d'aste Sotheby’s. Un dato che s'inserisce nel trend che ha visto aumentare nel 2014 i vini di pregio battuti nelle aste internazionali, sia in quantità che in valore (+13%). In particolare, i vini d'eccellenza italiani (+47%), veri campioni del "Lusso Made in Italy", hanno battuto i francesi (-1%) per prezzi di battitura.
Questi in sintesi i trend che emergono dalle ricerche commissionate dall'azienda vitivinicola di Bolgheri al Censis e a Sotheby's illustrati il 17 febbraio a Milano in occasione della presentazione del progetto "Vendemmia d'Artista", giunto quest'anno alla settima edizione. Il progetto di Ornellaia è teso a celebrare il carattere unico di ogni nuova vendemmia. In pratica, ogni anno un artista di fama internazionale viene incaricato di realizzare un'opera d'arte che catturi l'essenza del vino, l’individualità dell'annata e la sua specifica personalità. Nel 2015 Ornellaia ha incaricato l'artista svizzero John Armleder di interpretare "L'incanto": carattere della vendemmia Ornellaia 2012. Il progetto ha raccolto e interamente donato più di un milione di euro a fondazioni nel mondo capaci di aiutare l'arte, in ogni sua espressione: dal Whitney Museum di New York al Neue Nationalgalerie di Berlino, passando per la Royal Opera House di Londra e H2 Foundation di Hong Kong, senza dimenticare il Museo Poldi Pezzoli di Milano e l'Ago di Toronto.
Secondo il Censis, la crisi, ha modificato e sta modificando il concetto di lusso, rendendolo più impalpabile, smaterializzandolo, c'è una minore ostentazione, vince il desiderio di non apparire, gli oggetti del lusso non rappresentano più degli status symbol. La crisi ha spostato l’asse da un consumo di possesso, ad un consumo più di tipo esperienziale, dal desiderio di possedere un oggetto alla voglia di vivere un’esperienza. Per il vino è aumentata la spesa del +3,5%. E si è ridotto il consumo -8%: quindi minori consumi, ma aumento nella scelta della qualità e del collezionismo.
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