Il Tirreno

il progetto

L’ex Circolo Forestieri in estate sarà un ristorante

Manolo Morandini
L'ex Circolo Forestieri nel degrado (foto Falorni/Silvi)
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L'ex Circolo Forestieri nel degrado (foto Falorni/Silvi)

Cecina, a giorni il bando per selezionare il contraente a cui affidare la riqualificazione. Il Comune punta a una gestione di almeno 9 anni e a un canone di 26.000 euro

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CECINA. Non meno di nove anni e non più di diciotto. È l’orizzonte su cui si gioca il recupero dell’ex Circolo Forestieri in ristorante. La struttura rinnovata dovrebbe segnare una svolta, cancellando la macchia nera che per molti anni ha rappresentato la Terrazza dei Tirreni lungo il litorale di Marina di Cecina. I termini per la riqualificazione a breve si tradurranno in un bando per la selezione del partner a cui dare in gestione l’immobile. Previsto anche un canone annuale per la concessione di 26.000 euro, sulla base della valutazione effettuata dall’Agenzia del territorio. E l’incentivo, da parametrare in base all’offerta di gara, di un introito limitato per i primi tre anni sulla base degli investimenti necessari per la riqualificazione. In pratica, il Comune è pronto a dare impulso all’operazione mettendo sul piatto fino a un massimo di 70.200 euro.


Il sindaco Samuele Lippi conferma i tempi stretti con cui l’amministrazione comunale punta ad andare all’affidamento della struttura. «Stiamo predisponendo il bando e a giorni sarà in pubblicazione – dice –. Resta confermato l’obiettivo di aprire il ristorante per questa estate. È il nostro interesse prevalente». E ancora: «Per l’arena che è sganciata da questa gara si tratta di vedere quali iniziative riusciremo a farvi nell’estate. Insomma, stiamo facendo un passo alla volta». I criteri per la predisposizione della procedura a evidenza pubblica del soggetto a cui affidare l’ex Circolo Forestieri sono stati approvati dalla giunta nella delibera numero 10 del 2015. Oltre alla durata temporale dell’affidamento, che sarà determinata in base al piano economico finanziario degli investimenti proposti, e all’importo del canone annuo si prendono a riferimento il progetto di valorizzazione, con particolare riguardo alle soluzioni tecniche della riqualificazione, e la proposta di gestione capace di incrementare l’offerta turistica tutto l’anno, con valorizzazione dei prodotti locali, della filiera corta e a chilometri zero.

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Risale alla fine dello scorso anno l’intervento per ripulire la Terrazza dei Tirreni per il quale sono stati spesi 50mila euro. Ripulito il Circolo Forestieri da sterpaglie, vegetazione e rifiuti e abbattuto quella sorta di ragno in legno e acciaio che sovrastava l’Arena. Un primo passo per ridare una prospettiva a uno spazio pubblico in crisi d’identità, divenuto un luogo simbolo di ciò che non dovrebbe essere. Un maxi investimento che risale agli anni Novanta, che doveva costare un miliardo di lire, ma alla fine il conto è lievitato a tre. Dieci anni di attività e poi un progressivo sprofondare nel baratro. Adesso i primi segnali di una possibile svolta.

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