Il Tirreno

Pineta Marradi sorvegliata speciale

di Alessandra Bernardeschi
Pineta Marradi sorvegliata speciale

Avviato lo studio su ogni singola pianta, che viene catalogata e numerata. L’assessore: «Poi decideremo tagli e potature»

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CASTIGLIONCELLO. Sono ufficialmente iniziate le procedure relative allo studio che permetterà ai tecnici del dipartimento di scienze agrarie dell’Università di Pisa di valutare lo stato di salute degli alberi all’interno della pineta Marradi e dei pini che si trovano lungo alcune strade del territorio comunale.

In questi giorni, attraverso apposita strumentazione, i tecnici stanno valutando l’età e lo stato di salute dei pini che compongono la pineta di Castiglioncello. Ogni albero viene misurato, analizzato e quindi numerato e catalogato. Una volta terminata la mappatura e la georeferenziazione delle piante, lo studio verrà presentato all’amministrazione comunale di Rosignano.

«Ma non solo – dice l’assessore alla qualità urbana Piero Nocchi – tutti i risultati saranno pubblicati sul sito Internet del Comune cosicché i cittadini possano prenderne visione». L’analisi di salute permetterà anche di valutare se vi siano zone dove gli alberi possono creare eventuali problemi di sicurezza per le persone che abitualmente frequentano il polmone verde di Castiglioncello. L’obiettivo è quello di mantenere il “sistema pineta” negli anni a venire.

Lo studio commissionato all’Ateneo pisano costa all’amministrazione comunale rosignanese 40.260 euro anche se il finanziamento è di 60 mila perché una parte andrà all’agronomo Jacopo de Santis di Castiglioncello che ha il compito di presentare, dopo l’esito degli accertamenti effettuati dai tecnici, un piano di riqualificazione del verde dell’intera pineta Marradi.

«Le mappature sono iniziate dalla Pineta Marradi – continua Nocchi- ma proseguiranno anche su altri pini che si trovano, disposti a filare, lungo le nostre strade. Un sopralluogo è già stato effettuato intorno alle scuole del territorio, quelle più vicine alle zone a verde e dove i pini possono creare maggiori problemi di sicurezza perché molto frequentate».

Per quanto riguarda Castiglioncello lo studio sul patrimonio arboreo è «propedeutico – si legge nella determina del Comune - alla progettazione e successiva realizzazione di interventi di riqualificazione e conservazione».

In base ai risultati che arriveranno alla mappatura dell’Università di Pisa, dunque, è probabile che vi siano altri pini da tagliare (oltre quelli già abbattuti nelle scorse settimane), zone specifiche per nuove piantumazione nonché interventi di semplice potatura o manutenzione che possano garantire maggiore sicurezza nella pineta e nelle altre zone a verde del territorio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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