La protesta
Palazzo Fiorito tra degrado, sporcizia e scritte vandaliche
Restano i problemi per il pagamento delle utenze e nei giorni scorsi si sono bloccati anche alcuni ascensori
CECINA. Si è bloccato pure l’ascensore. Il guasto dura da alcuni giorni e con i problemi denunciati negli ultimi anni dagli inquilini di Palazzo Fiorito c’è da pensare che non verrà risolto a breve. Continuano i disagi per la struttura completata nel 2009 ma che sta lentamente scivolando nel degrado. Molte delle problematiche nascono dal flop immobiliare che ha trascinato il costruttore, la società Cecina Futura srl, in una crisi finanziaria senza via d’uscita. La società, proprietaria di gran parte di fondi ed immobili, un anno fa aveva un debito col condominio di Palazzo Fiorito superiore ai 100mila euro. Tanto che l’amministratrice (Angela Fedele) in una lettera del gennaio 2014 aveva avvisato della possibilità di interruzione della fornitura idrica in caso di mancato pagamento di una quota straordinaria da parte dei condomini. Intervenne anche l’assessore Giamila Carli con l’obiettivo di riuscire a “scorporare” i vari contatori dell’acqua in modo che ogni inquilino pagasse il proprio consumo senza avere sempre una di Damocle sulla testa. A distanza di un anno siamo tornati a Palazzo Fiorito per verificare la situazione. Partendo proprio dalle forniture. Attualmente, dopo averlo verificato anche con alcuni condomini, i pochi ancora presenti nell’edificio, non è ancora stata trovata una soluzione definitiva per scorporare i debiti della Cecina Futura srl dalla gestione delle utenze dei singoli appartamenti e dei singoli uffici. Anzi, scendendo anche nei due piani del garage condominiale, le infiltrazioni di acqua sono più gravi di quelle già denunciate negli anni scorsi. Pochi giorni fa, a causa di un tubo danneggiato in uno dei tanti fondi rimasti deserti, c’è stata una perdita che ha finito per allagare i parcheggi sotterranei e disperdere acqua per un valore di circa 5mila euro. La ditta di pulizie, e lo si vede non solo dalla condizione del cortile interno dello stabile (con accesso pubblico) ma anche dalle scale interne del palazzo, non c’è più da almeno un anno e mezzo. Il risultato sono cartacce ovunque, forte odore di urina in alcune angoli dell’edificio e i primi graffiti. Una condizione di degrado che si può verificare salendo anche sulle due belle terrazze di Palazzo Fiorito che dominano la città. Anche qui alcuni balordi hanno trovato il modo di intrufolarsi e, con delle bombolette spray, di imbrattare alcuni muri. C’è di più perché la mancanza quasi totale di manutenzione inizia a farsi sentire anche nei vani scala, con intonaco che inizia a cadere e macchie di umidità già ben visibili in diversi punti. Come se non bastasse da venerdì scorso sono fuori uso anche alcuni degli ascensori del palazzo. Un disagio non da poco non solo per i condomini ma anche per tutti i professionisti che nella struttura che ha sostituito l’ex ospedale hanno molti clienti. In particolare il disagio è per coloro che, diversamente abili, hanno di fronte a loro un ostacolo davvero importante da affrontare ogni volta.
Alessandro Bientinesi
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