Il Tirreno

Basta pedaggio per le ambulanze

Andrea Rocchi
Il casello di Vada dell'autostrada A12
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Il casello di Vada dell'autostrada A12

Scaduta la convenzione, le associazioni di soccorso pagano l'autostrada ed il Pd chiede lo stop

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CECINA. E' successo che dal primo gennaio di quest'anno anche le ambulanze delle associazioni di soccorso pagano l'autostrada. Ovvero pagano 0,6 euro per i 4 km tra Vada e Collemezzano dell'unico tratto di A12 completato. E pagano la stessa autostrada fino a Livorno, e a Pisa. Formalmente le cosiddette urgenze sarebbe esonerate dal pedaggio. Eppure il meccanismo che prevede, ad ogni bilancio annuale, la compensazione da parte di Sat della cifra pagata per le emergenze è talmente farraginoso che sarà difficile fornire la documentazione per il rimborso.
Risultato: si paga. Anche quando si porta un dializzato, quando si porta un paziente oncologico a fare le terapie. Così per tutti i trasferimenti assistiti. Ecco allora che gli enti locali - raccolte le proteste delle principali associazioni di volontariato - cominciano a mobilitarsi. Approda, per esempio, nella quarta commissione consiliare convocata per domani alle 17,30 la mozione presentata dal gruppo consiliare del Pd (tra i firmatari, col capogruppo Imbroglia, la consigliera Barbara Suffredini) per esentare le associazioni di volontariato dal pagamento del pedaggio. «Dal primo gennaio 2015 - spiega Imbroglia - doveva essere rinnovata la convenzione che lega le associazioni di volontariato a Sat, invece quest'ultima, unilateralmente, non ha rinnovato l'accordo senza neppure sentire le associazioni. Quest'ultime oggi si trovano a dover fare i conti con ulteriori spese e con una burocrazia dilagante che non possono fronteggiare non avendo i mezzi».
Il Pd presenterà questa mozione (un atto analogo è stato fatto da Rosignano), con l'obiettivo - spiega il capogruppo cecinese in consiglio - di avere l'approvazione dei vari comuni della Bassa Val di Cecina ed andare il più velocemente possibile alla costituzione di un tavolo con Sat. Lo stato di difficoltà delle associazioni di volontariato lo spiega bene Romano Giovannini, presidente della Pubblica Assistenza di Cecina: «La convenzione era scaduta già da un anno e mezzo, c'era stata una proroga, poi dal primo gennaio Sat ha deciso in maniera unilaterale senza coinvolgerci». Così, di fatto, dal 1 gennaio si paga tutto: urgenze, servizi sociali, oncologia. Certo, le urgenze sarebbero esonerate. Ma è l'ente che deve quantificare, a fine anno, quanti servizi ha fatto. «Non abbiamo le risorse per poterlo fare, immaginatevi».
Così, alla fine, finisce che tutti pagano. E Sat incassa. Barbara Suffredini, consigliera Pd ma anche volontaria e membro del cda della PA di Cecina specifica: «In realtà Sat ha avanzato una proposta, vale a dire di esonerare dal pedaggio le ambulanze in servizio di emergenza, la Spamu con medico a bordo, i trasferimenti assistiti (neonatale, oncologici, dializzati) ma ad una condizione: che anche questi venissero fatti con ambulanza quando sapete tutti che perlopiù si svolgono o con auto medicalizzate o con altri mezzi in dotazione delle associazioni di volontariato. E poi c'è un'altra questione: Sat chiede di rendicontare questi servizi in modo poi da garantire l'esenzione. Un meccanismo complesso». Così, se da un lato si è mossa anche l'Anpas regionale (associazione che raccoglie tutte le pubbliche assistenze), dall'altro anche la politica comincia a farsi sentire perché si apra finalmente un tavolo per rivedere - e firmare - la convenzione con Sat.
 

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