Sicurezza
In crescita le morti per tumore
L'allarme all'assemblea regionale di Medicina Democratica
ROSIGNANO. Circa quaranta, tra iscritti e simpatizzanti a Medicina democratica, hanno partecipato ieri all'assemblea regionale in ricordo del dottor Michelangelo Bolognini. Insieme a Maurizio Marchi, esponente locale del movimento di lotta per la salute, sono intervenuti più di dieci relatori. Dall'epidemiologo genovese Valerio Gennaro all'oncologa Patrizia Gentilini, dall'ingegnere della prevenzione Marco Spezia a Roberto Barocci del forum ambientalista di Grosseto. Presenti anche il senatore Maurizio Romani e la parlamentare del M5S Laura Bottici. Tanti i temi trattati, dalla geotermia alla presenza di amianto nelle scuole. Riccardo Antonini ha discusso del processo per la strage di Viareggio, Paolo Cascinelli della città di Livorno tra traffico, porto e raffineria, Paola Cappellini del caso Cisam e del progetto per il deposito nazionale di scorie nucleari. «In Italia – ha spiegato l'epidemiologo analizzando i dati sulla mortalità della popolazione per tutte le cause - si contano circa 330mila nuovi casi di cancro all'anno». Necessario, per Gennaro, chiedere ovunque il referto epidemiologico. «La soglia sicura contro l'amianto, il fumo di sigaretta o l'alcool – ha sottolineato – è pari a zero». Del “caso Solvay tra arsenico, mercurio ed enormi sprechi di sale ed acqua”, questo invece il titolo della relazione di Marchi. «L'Ineos – ha detto – emette circa 200 tonnellate all'anno di esano, nocivo sia per il sistema nervoso che per il feto. La Solvay invece nel 2012 ha consumato 18milioni di mc di acqua dolce per una spesa di 299mila euro mentre per un consumo di 3 milioni di mc, tutta la popolazione di Rosignano, turisti compresi, ha speso più di 4 milioni di euro». L'oncologa ha infine discusso della diminuzione della speranza di vita libera da malattia dopo i 65 anni e dell'aumento dei tumori infantili. «Si ammalano sempre di più – ha detto la Gentilini riportando i dati – i giovani dai 15 ai 19 anni mentre l'esposizione in utero è quella che condanna spesso la nostra vita futura poiché la maggior parte delle sostanze tossiche si trovano nel cordone ombelicale. La situazione purtroppo non potrà che peggiorare grazie anche al decreto “Sblocca Italia”».
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