Il dolore
Il viaggiatore di Talani a Berlino
San Vincenzo, il bronzo dell’artista al Bundestag per i 25 anni dalla caduta del muro
SAN VINCENZO. Chissà se per scavalcare quel muro, qualche padre avrà detto al proprio figlio che si trattava di un gioco, proprio come ne “La vita è bella”. Quel muro, che ha diviso una città e, in realtà, una nazione e un continente interi, fu buttato giù ormai più di 25 anni fa. La caduta del muro di Berlino ha segnato la rinascita di un continente, di un’idea, di una speranza. Per festeggiare quel momento del 1989, al posto del muro ci sarà una statua. Non una statua qualunque di un artista qualunque. La statua avrà il profumo del mare. Del mare di San Vincenzo. La statua è di Giampaolo Talani, ormai da molti anni orgoglio del paese rivierasco, della Toscana e dell’Italia nel mondo.
Dopo Firenze, Venezia, l’isola del Giglio, anche le istituzioni di oltreconfine si specchiano, e con esse le persone e le diverse culture e identità, nella poetica del grande artista italiano. Il bronzo sarà collocato nella Washington Platz, proprio davanti al Bundestag, probabilmente il 25 febbraio, sebbene le autorità debbano ancora comunicare ufficialmente la data.
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Berlino aveva già scelto Talani, che vi espose i suoi “Ombrelli”, emblema della libertà e della fantasia. E Talani ci comunicò della sua statua per il 25º anniversario della caduta del Muro non in un giorno a caso: il 25 aprile 2014, giorno della Liberazione. Il bronzo sostituirà quel terribile simbolo dell’ingiustizia e dell’oppressione con la bellezza dell’arte, di quel viaggio della fantasia e della vita sospinta dal vento dell’anima. Si tratta di un viaggiatore di 3,5 metri d’altezza, valigia in mano e cravatta al vento, cappotto lungo svolazzante. Titolo: Partenza.
È il viaggiatore dell’Europa. Una poetica ormai propria del grande artista sanvincenzino, che prende spunto dai viaggiatori - su suggerimento delle autorità berlinesi - dell’affresco collocato anni fa nella stazione di Santa Maria Novella a Firenze. Partenza sostituirà nell’immaginario collettivo il Muro, ma non lo cancellerà. Semplicemente perché non deve cancellarlo. Il viaggio della vita, purtroppo, racchiude giustizia e ingiustizia, orrori e bellezze, fantasia e vuoto.
Starà lì, il viaggiatore di Talani, in partenza per lidi oscuri, che neanche egli stesso immagina, viaggi che probabilmente non ha neppure programmato. Ma starà lì anche per ricordare ciò che c’era prima, per salvare la memoria storica dell’umanità, monito per le generazioni presenti e future di quel che potrebbe accadere di nuovo senza quello stesso vento. Maestro Talani: se vedrà un padre dire al proprio figlio che arrampicarsi sulla sua statua è un gioco, lo lasci arrampicare. E, se può, dica al padre di quel bimbo, che forse è lei, che forse siamo tutti noi, di stargli sotto, pronto a prenderlo se le folate di vento fossero troppo violente.
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