Il Tirreno

SANTA LUCE

Ex Sarplast, sciopero per lo stipendio

Andrea Rocchi
Veduta dell'ex Sarplast di Santa Luce
◗
Veduta dell'ex Sarplast di Santa Luce

Non pagata l'ultima mensilità ai lavoratori impiegati tra i 94 in cassa integrazione

3 MINUTI DI LETTURA





SANTA LUCE. Intanto giovedì hanno proclamato uno sciopero lampo: 3 ore di astensione dal lavoro, per dare un segnale alla proprietà. Perchè l’ultimo stipendio non è stato saldato, perchè tra i lavoratori c’è grande preoccupazione per il futuro industriale dell’azienda, perchè quei sacrifici chiesti al personale non possono esclusivamente pesare sul personale stesso. Succede all’ex Sarplast, alias Iniziative Industriali che - presentata la richiesta di concordato alimentare - ha ceduto il passo alla Tekva, una srl con all’interno una parte del management della vecchia Sarplast, azienda - che ricordiamo per chi non lo sa - produce tubazioni in vetroresina.
Giovedì, in attesa ancora degli emolumenti di gennaio, d’intesa con le rsu i lavoratori hanno deciso di incrociare le braccia. Per tre ore. Ma per dire, ai nuovi che tentano il salvataggio di un’azienda storica travolta dalla crisi, una cosa precisa: occhio, i sacrifici si fanno tutti.
Sembra che una parte dello stipendio della trentina di operai che la proprietà chiama a lavoro a tempo (solitamente 2-3 settimane) sia in saldo per lunedì (domani, quindi). Del restante chissà.
La proprietà (o meglio gli affittuari di ramo aziendale) - durante un incontro coi lavoratori - avrebbe chiesto pazienza e sacrifici. Ad un personale che già conosce sulla propria pelle il peso della crisi visto che 94 dipendenti sono in cassa integrazione straordinaria da marzo 2014. Cassa, a quanto pare, finanziata anche per il 2015.

[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.2347949:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/cecina/cronaca/2011/02/27/news/la-crisi-libica-colpisce-la-sarplast-1.2347949]]

Ad interessarci della sorte di questa azienda, una delle realtà industriali più importanti del territorio, è stata la Regione Toscana nella persona dell’assessore alle Attività Produttive Gianfranco Simoncini Quest’ultimo ha attivato un tavolo con le organizzazioni sindacali ed i rappresentanti dell’azienda. Ed è stato propro Simoncini a benedire la nascita di Tekwa, società ideata essenzialmente da Raffaele Colangelo, già direttore di Iniziative Industriali, insieme ad altri quattro soci. Ad ottobre scorso, infatti, è stato firmato un verbale d’accordo fra Tekva, Cgil, Cisl e Uil alla presenza dell’assessore regionale e del sindaco di Santa Luce Andrea Marini. Tekva ha presentato un progetto di risanamento in 3 anni che prevedrebbe l’assunzione del 95% degli operai di Iniziative Industriali e circa il 50% del personale amministrativo.

[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.3119715:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/cecina/cronaca/2012/01/28/news/la-sarplast-fa-ricorso-alla-cassa-integrazione-1.3119715]]

Dopo aver avuto l’okay all’affitto del ramo d’azienda, in attesa di novità sull’istanza di concordato, la nuova società aveva garantito l’impiego a turno e a tempo di personale. Questa anche in base all’arrivo di un’importante commessa correlata alla costruzione di una centrale in Uzbekistan per la Hyundai. Così è stato, ed una parte di lavoratori è stata chiamata a garantire la produzione. Sotto l’occhio di Firenze visto che in uno degli ultimi comunicati, seguiti ad incontri con i vertici ex Sarplast, la Regione si era impegnata “ad accompagnare i lavoratori e l'azienda nella fase di transizione nel rapporto col ministero del Lavoro ed Inps per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, e verificando la predisposizione di piani formativi mirati per i lavoratori”.
I problemi, tuttavia, non mancano. Per Tekva l’accesso ai canali di credito con le banche avrebbe incontrato un po’ di ostacoli. E la liquidità, in questa fase in cui si cerca di far decollare un’azienda messa al tappeto dalla crisi, è essenziale. Dal 2011, quando la crisi in Libia ha messo al tappeto una serie di commesse, l’ex Sarplast è andata incontro ad una grave crisi culminata con la riuchiesta di concordato fallimentare di Iniziative Industriali. E il cammino verso la ripresa - a giudicare dalle ultime vicende - sembra ancora molto in salita.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web