Sicurezza
«Demoliamo se il Comune dà garanzie»
Cerri, amministratore della Santa Giulia proprietaria dell’immobile: «Voglio la certezza scritta di poter fare l’intervento»
CASTIGLIONCELLO. «Se il Comune ci dà la garanzia scritta che dopo la demolizione della struttura potremo realizzare il progetto, siamo pronti a buttare giù l’immobile dalla mattina successiva». Parola di Enrico Cerri, amministratore dell’immobiliare Santa Giulia, società proprietaria dell’ex Ciucheba. Cerri assicura che la volontà dei proprietari è quella di portare avanti, e anche in modo più veloce possibile, il progetto di recupero dell’edificio che fino a ospitava la discoteca cult della Costa etrusca.
Un immobile che, lo abbiamo scritto ieri, è ormai simbolo indiscutibile di degrado. Calcinacci che cadono dal tetto, finestre rotte, scritte vandaliche sui muri ed erbacce che stanno ricoprendo tutto. Non rendono maggiormente attrattiva la visione i pannelli di legno sistemati la scorsa estate dal Comune, quando a luglio sono stati segnalati cedimenti del tetto. Uno spettacolo brutto da vedere e incompatibile con la vocazione turistica della frazione.
Cerri ripercorre l’iter dell’operazione ex Ciucheba, partito ormai da oltre dieci anni. «Quando anni fa - spiega l’amministratore della Santa Giulia -è stata fatta la scheda urbanistica, non è stata indicata la zona parcheggi. Perché, da quanto emerse negli incontri avuti all’epoca con il Comune, sembrava che il problema potesse essere risolto attraverso l’uso di una parte dell’area del campo sportivo, che nei progetti di allora avrebbe dovuto ospitar e un’area di sosta». È noto che il piano pineta è scaduto dall’anno scorso, tanto che il Comune ha bandito un nuovo concorso di idee per la riqualificazione del polmone verde (compreso il campo sportivo). Fatto sta che «la possibilità di utilizzo del campo sportivo non si è concretizzata - sottolinea Cerri - e , la riqualificazione dell’ex Ciucheba non c’è stata. Naturalmente non per colpa nostra, perché noi abbiamo da anni presentato un progetto aggiornato sulla base delle indicazioni della Sovrintendenza».
Cerri ricorda che la vecchia scheda urbanistica ormai è scaduta e «per risolvere l’interrogativo dei parcheggi, negli anni, abbiamo proposto al Comune soluzioni alternative per trovare gli spazi necessari. Ora abbiamo comprato un’area per 35 posti auto alle Spianate (ne parliamo nell’articolo nella parte inferiore della pagina). Ora abbiamo chiesto al Comune che provveda a modificare la scheda urbanistica, ma negli aspetti sostanziali ma soltanto integrandola con l’indicazione dei posti auto. Adesso la palla è nelle mani del Comune, che deve trovare la procedura più celere possibile per arrivare all’apertura dei cantieri».
Insomma, Cerri fa capire che a ben guardare i ritardi nell’avvio del progetto di riqualificazione dell’ex Ciucheba non sono da ascrivere alla proprietà, che secondo lo stesso amministratore è invece desiderosa di avviare i lavori.
Quanto alla possibilità di risolvere velocemente - in attesa dell’avvio dell’intervento - almeno gli aspetti della sicurezza e dell’immagine, per garantire maggior decoro a chi si trova sul lungomare, Cerri garantisce di aver fatto «una proposta al Comune spiegando di essere disponibili alla demolizione prima della stagione estiva».
Certo, in cambio, l’immobiliare Santa Giulia chiede di avere garanzie per la costruzione futura. «Voglio la garanzia scritta che una volta buttata già la struttura - termina Cerri - potremo costruire nel rispetto di progetto e volumetrie. Se il Comune trova la forma di ufficializzare che garantisce la realizzazione dopo la demolizione, noi da domani mandiamo le ruspe a buttare giù l’immobile».
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