Sicurezza
Terminata la formazione ok al parto indolore
La direttrice dell’ospedale Giovanna Poliseno: «Abbiamo completato i corsi a medici e ostetriche, dal mese di marzo anche Cecina avrà l’epidurale»
CECINA. Il parto indolore può essere attivato anche all’ospedale di Cecina: i corsi di formazione al personale sanitario infatti sono terminati e dal prossimo mese entrerà in servizio un altro anestesista, che garantirà la copertura della turnazione anche per la ginecologia.
La conferma arriva dalla direttrice del presidio di via Montanara, la dottoressa Giovanna Poliseno, che chiarisce anche i tempi di attuazione: dal mese di marzo il reparto di ginecologia e ostetricia diretto dal dottor Andrea Antonelli potrà ricorrere all’epidurale. «L’azienda Usl 6 - dice la dottoressa Poliseno - alla fine dello scorso anno ha approvato un progetto per l’introduzione dell’epidurale in tutti i presidi della provincia, ad eccezione di Livorno dove è già in funzione dal 2010. I tempi di attivazione sono stati programmati in base alle necessità di formazione degli operatori sanitari, medici ed ostetriche, e in primavera estate abbiamo lavorato al progetto con un gruppo aziendale».
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Perché l’attivazione è avvenuta prima a Portoferraio? «L’indicazione di massima - spiega la direttrice dell’ospedale - prevedeva prima l’Elba proprio in base ai tempi di formazione, visto che all’Elba il personale aveva già completato i corsi; seconda Cecina, nel mese di marzo, e infine ad aprile toccherà a Piombino». Cecina dunque dal mese prossimo potrà offrire alle partorienti la possibilità di scegliere tra il parto naturale e quello indolore tramite l’epidurale. Una pratica ampiamente sperimentata in tutto il mondo e che dall’anno scorso fa parte dei requisiti standard assistenziali per tutti gli ospedali introdotti dalla Regione Toscana, i cosiddetti Lea (livelli essenziali di assistenza).
L’introduzione dell’epidurale non comporterà una riorganizzazione degli spazi nel reparto. «Non ci sarà bisogno di cambiamenti nel reparto - dice la dottoressa Poliseno -; l’introduzione dell’epidurale è un requisito di qualità perché amplia l’offerta alle donne, in un’ottica di libertà di cura. Fa parte infatti dei Lea (livelli essenziali di assistenza), un valore aggiunto per il nostro ospedale, che ha superato i requisiti d’esercizio». La novità verrà presentata i primi di marzo, l’8 ha annunciato il sindado Lippi alla Giornata del malato. «Nella settimana precedente l’8 marzo - aggiunge Poliseno - l’ospedale ha organizzato una serie di eventi per illustrare le attività svolte per le donne; contiamo di presentare il progetto epidurale domenica 8».
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