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Guardistallo, il sindaco: «Nessuna rappresaglia politica»

Guardistallo, il sindaco: «Nessuna rappresaglia politica»

GUARDISTALLO. Uno scontro acceso. Che ha per protagonisti maggioranza e opposizione del Comune di Guardistallo, per voce della capogruppo Rita Pampana e il primo cittadino Sandro Ceccarelli. Al...

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GUARDISTALLO. Uno scontro acceso. Che ha per protagonisti maggioranza e opposizione del Comune di Guardistallo, per voce della capogruppo Rita Pampana e il primo cittadino Sandro Ceccarelli. Al centro della controversia la decisione di non rinnovare il contratto di locazione ai titolari del negozio di alimentari “La bottega del popolo” che ha sede in una stanza al piano terra del Palazzo comunale.

La risposta del sindaco Ceccarelli non si è fatta attendere ed è arrivata senza nulla risparmiare all’opposizione e rivendicando le ragioni di una delibera con la quale il Comune di Guardistallo tornerà in possesso di un fondo che fino ad oggi, e per gli scorsi sessant’anni, ha ospitato una bottega storica del paese. Con una lettera ai cittadini, Ceccarelli interviene chiarendo la questione de “La bottega del popolo” e rispondendo a Rita Pampana, capogruppo dei Democratici per Guardistallo.

«Abbiamo la necessità di rispettare previsioni normative e non di fare scelte di rappresaglia politica come qualcuno vuole far credere – dice il sindaco –. Anche vi fosse stata la volontà politica di rinnovare l’affitto del fondo a fini commerciali sarebbe stato comunque obbligatorio indire un pubblico bando dove tutti, amici e non, avrebbero potuto concorrere. L’attività utilizza uno spazio di proprietà di un ente pubblico che originariamente fu concesso a una cooperativa sociale sciolta nel 2000 quando il Comune affidò i locali al dipendente della cooperativa stessa senza alcun bando pubblico». Che aggiunge: «Pampana omette di ricordare che il marito dell’attuale conducente il fondo sedeva, guarda caso, proprio in quella giunta. La mia amministrazione è ben consapevole del difficile momento economico che viviamo e le scelte politiche che prendiamo sono dettate dalla forte volontà di gestire i beni comuni nell’interesse di tutta la popolazione e non solo di alcuni. L’uguaglianza per noi è sostanza anche nella crisi, per questo non riteniamo corretto sovvenzionare un’attività economica individuale quando non lo possiamo fare con tutte le altre, oltretutto a Guardistallo dove ci sono molti fondi commerciali sfitti i cui proprietari sarebbero ben lieti di accogliere un nuovo inquilino senza vedersi fare concorrenza dal proprio Comune».

«C’è la volontà di uniformare l’utilizzo e la destinazione istituzionale del Palazzo Comunale – conclude –, sanando con la scadenza contrattuale una unicità che non ha uguali in tutta l’Unione dei Colli e cercando di soddisfare le tante richieste pervenute, come quella del Gruppo storico e della Proloco di Guardistallo, oltre a quelle che potranno pervenire dalle associazioni culturali e sociali del territorio».

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