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Protesta dei genitori sui pasti a scuola Come cambia il menu

Protesta dei genitori sui pasti a scuola Come cambia il menu

Accalorato incontro fra la commissione mensa e le famiglie Dal 31 maggio nuovi alimenti, Salvini: «Confronti periodici»

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CECINA. I genitori chiedono chiarezza sui pasti che i loro bambini consumano alla mensa scolastica. Affollata assemblea, ieri pomeriggio nella sede comunale di via Landi, dove alcuni componenti della commissione mensa hanno incontrato i rappresentanti delle famiglie e degli insegnanti delle scuole del comune di Cecina. L’incontro è stato voluto dall’amministrazione per fare chiarezza sui vari menu proposti dall’impresa vincitrice dell’ultima gara d’appalto (Serenissima Ristorazione Spa) e placare gli animi di quei genitori che per varie ragioni hanno ritenuto inappropriati i pasti attualmente serviti nelle scuole (ricordiamo che l’impresa Serenissima Ristorazione Spa è già l’attuale gestore del servizio di preparazione e consegna delle pietanze nelle scuole del comune e che ha riconfermato la sua operatività vincendo l’ultimo bando che prevede l’effettuazione dello stesso servizio per i prossimi sei anni, dal 2015 al 2020 compresi). I genitori, anche durante l’incontro di ieri, hanno ribadito più volte come i pasti serviti alle mense scolastiche siano scarsamente compatibili con una sana e variata alimentazione.

Ad interfacciarsi con la platea c’erano Laura Cinci (dietista dell’ospedale di Cecina e collaboratrice del Comune), Gloria Querci ed Eufemia De Rosa (responsabili comunali Istruzione Pubblica), l’assessore al sociale Giovanni Salvini. Non era presente nessun rappresentate dell’impresa di ristorazione. I relatori hanno cominciato spiegando le novità introdotte con i nuovi menù (che come previsto dal capitolato di gara entreranno ufficialmente in vigore a partire dal prossimo 31 maggio). Sono state inserite ex novo le seguenti pietanze: bresaola, gelato al posto della frutta (nei periodi più caldi), insalata di cous cous, sformati di verdura, crocchette di carne e patate, crocchette di pesce al forno. La dottoressa Cinci ha precisato che «la stesura dei menù è avvenuta seguendo le linee guida della Regione Toscana, avendo come principi base la promozione di una sana educazione alimentare, dovendo però considerare un contenimento dei costi vista la crisi economica». Al termine dell’incontro Salvini ha detto di essere soddisfatto dagli esiti della riunione che ha visto un confronto diretto tra istituzioni e cittadini e ha poi ribadito di voler organizzare periodicamente occasioni simili con l’intenzione di mantenere il servizio mensa i accogliendo le istanze che di volta in volta si presenteranno da parte degli utenti.

Giuseppe Piccolo

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