Il Tirreno

È toto-procuratore: 24 in corsa

di Federico Lazzotti
È toto-procuratore: 24 in corsa

Il successore di Francesco De Leo sarà deciso entro l’estate. In lizza anche sei “toscani”, Crini in pole

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LIVORNO. Via al toto nome sul nuovo procuratore capo della Repubblica di Livorno. Nei giorni scorsi si sono chiuse le candidature al Consiglio superiore della magistratura per sostituire entro l’estate Francesco De Leo, arrivato al termine del suo mandato e in procinto di essere destinato, dopo dieci anni, ad altro ruolo.

La prima curiosità scorrendo la lista dei papabili è che la destinazione di Livorno non dispiace affatto. Al momento, infatti, sono 24 (c’è stata un rinuncia) i nomi sui quali dovrà lavorare la commissione del Csm per gli incarichi direttivi. Per dare un termini di paragone per la Procura di Firenze erano 50 i candidati.

Ma è leggendo i nomi che si scopre che molto probabilmente per arrivare alla stanza al secondo piano del Palazzo di Giustizia con vista sulla Venezia sarà un derby tutto toscano.

Un indizio da tenere presente, immaginandosi il profilo del nuovo procuratore, lo ha dato in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario il procuratore generale Tindari Baglione. Rivolgendosi s Giuseppe Fanfani, ex sindaco di Arezzo ora vice presidente della Commissione incarichi al Csm, ha spiegato come i nuovi procuratori dovranno aver nel curriculum esperienze alla Procura generale ma anche aver lavorato sul capo.

Due indizi che portano dritti dritti ad Alessandro Crini, 62 anni da compiere alla vigilia della festa della donna, nominato di fresco alla Procura generale di Firenze e soprattutto con una lunga carriera sul campo, a cominciare dalle stragi del ’93.

Altro particolare da non tralasciare: Crini ha lavorato alla Procura di Livorno come pubblico ministero distrettuale riaprendo le inchieste sugli omicidi irrisolti di Francesco Della Volpe, massacrato a Montescudaio il 30 giugno 1991, e di Marco Mandolini, il paracadutista, sottufficiale del battaglione “Col Moschin”, ferito con quaranta coltellate e finito con un masso pesante 25 chili la sera del 13 giungo del 1995 sugli scogli del Romito, tra Calignaia e Calafuria.

Un altro nome che potrebbe finire nella rosa dei favoriti è quello di Pietro Suchan, già sostituto distrettuale a Firenze, ora a Eurojust all’Aja, l’agenzia dell'Unione europea dedicata alle problematiche degli affari interni e della giustizia.

Una chance potrebbe averla anche Ettore Squillace Greco, sostituto procuratore distrettuale a Firenze, è uno che sul campo c’è da una vita, soprattutto per quello che riguarda la lotta alla ’ndrangheta.

Altro magistrato d’azione è senza dubbio Luca Turco sostituto procuratore a Firenze oggi e prima alla Direzione distrettuale antimafia. Negli ultimi anni è balzato alle cronache nazionali soprattutto per l’inchiesta che ha condotto su Denis Verdini, coordinatore nazionale di Forza Italia, in merito alla crac della sua banca, il Credito cooperativo di Campi Bisenzio.

Parte un gradino indietro un altro toscano, il procuratore anziano della Repubblica di Grosseto Fabio Maria Gliozzi.

Ma occhio alle sorprese, perché dopo un vescovo pisano potremmo avere anche un procuratore capo che arriva dall’Arno. Il suo nome è Giancarlo Dominijanni, 48 anni, è l’ex segretario toscano dell'Associazione nazionale magistrati.

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