Sicurezza
Capanni abusivi sulle rive del lago Scatta la denuncia
SANTA LUCE. Capanni, tavoli, sedie e perfino una pompa per prelevare acqua, sono stati scoperti sulle rive del lago di Santa Luce, nell’area della Riserva Lipu. Un’oasi naturale che non deve essere...
SANTA LUCE. Capanni, tavoli, sedie e perfino una pompa per prelevare acqua, sono stati scoperti sulle rive del lago di Santa Luce, nell’area della Riserva Lipu. Un’oasi naturale che non deve essere contaminata in alcun modo. Domenica 1 febbraio il personale della Lipu di Santa Luce insieme alle Gav del servizio vigilanza ambientale della Provincia di Pisa e le Ggvv della Federcaccia, cinque capanni mimetici ben nascosti a bordo lago, tra la vegetazione intorno alla Riserva naturale lago di Santa Luce, provvisti di sedie, panchetti in legno e teli oscuranti, adiacenti alle zone di alimentazione e di riposo di alcune specie di uccellli (anatidi e cormorani).
Un pronto e deciso intervento degli operatori e volontari Lipu, insieme alle Gav, per ripristinare lo status e le condizione idonee di un'area protetta quale è il Lago di Santa Luce. Durante il sopralluogo e la rimozione dei capanni, è stata scoperta anche una pompa motorizzata per il prelievo dell'acqua dal lago, ben mimetizzata e posizionata a bordo lago.
«Il Lago di Santa Luce - si legge in un comunicato degli operatori - è un habitat di elezione per la presenza di numerose specie di uccelli acquatici come anatre selvatiche, aironi, oche selvatiche, svassi maggiori, cavalieri d'italia. Importante sito lungo la rotta migratoria è nodo strategico nella rete ecologica del territorio. La Riserva presenta caratteristiche e potenzialità che la rendono un sito di grande importanza».
Gli addetti Lipu sottolineano che «ciò che è accaduto dimostra un atto grave, un attacco alla Riserva e alla sua funzione, che la Lipu ha denunciato alla Polizia provinciale di Pisa e agli attori coinvolti nella gestione dell'area protetta quali Provincia di Pisa, Solvay e Comune di Santa Luce. Chiediamo come Lipu alle autorità competenti sopraccitate, un'azione decisa per ripristinare lo status originario e attendiamo i necessari provvedimenti verso chi ha commesso il fatto».
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