Il Tirreno

industria e sicurezza

Md all’attacco contro Solvay

Marchi: «L’incidente c’è stato e non può giudicarlo la direzione»

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ROSIGNANO. «Tra le righe di Solvay e dei sindacati si ha conferma che l'incidente del 26 dicembre (la data non è casuale) c'è stato». Questa la convinzione di Maurizio Marchi” di Medicina Democratica. «Lo chiama "anomalia" Solvay - scrive Marchi - lo definisce "disservizio tecnico" il sindacato. I sindacati ammettono anche che "servizi tecnici e ditte hanno lavorato intensamente per riportare le produzioni al livello programmato"». Marchi sostiene che «la realtà al contrario, nella percezione nostra e di altri che tacciono, è che la sodiera sia un vecchio ferro arrugginito su cui non si fanno investimenti di manutenzione seria; la ciminiera lato mare fu dimezzata per una lunga crepa verticale, dopo una segnalazione del 2001 di Medicina democratica; la sodiera ha subito i tagli maggiori al personale (decine di posti di lavoro)». E ancora, Medicina democratica spiega che «non si è investito per prevenire anche l'eventuale "errore umano" nelle manovre, ciò che è inaccettabile in impianti con tubazioni in pressione e sostanze tossiche come l'ammoniaca». Quanto al premio di produzione, «prendiamo atto della non decurtazione, bontà sua la Solvay non fa ricadere sui lavoratori i suoi ritardi e le sue omissioni nelle manutenzioni».

Marchi termina precisando che «la Solvay di Rosignano è un insieme d'impianti ad alto rischio d'incidente rilevante, e come tale sottoposta alla legge Seveso nei suoi vari aggiornamenti: non è pensabile che sia la sua direzione aziendale da sola a stabilire la gravità o meno di un incidente».

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