Sicurezza
Le estati a Bolgheri e la festa con 100 invitati
Brigidi era molto conosciuto nel Pisano e in Umbria, ovunque portava allegria e spensieratezza
VADA. «Lo scorso agosto quando ha compiuto 60 anni gli abbiamo fatto una grande festa a casa nostra a Lugnano, c’erano più di cento persone». Tutti amici e conoscenti arrivati per brindare per il compleanno di Mario Brigidi.
A ricordare quel giorno di allegria e sorrisi è il nipote Guido, figlio di una delle sorelle di Brigidi. Originario di Pisa, dove ancora risiedono le sorelle, l’uomo si era stabilito a Vada oltre 25 anni fa. Ma spesso durante l’anno trascorreva periodi altrove, dove si era creato gruppi di amici che lo apprezzavano particolarmente. «Aveva conoscenti in Umbria a Castiglio del Lago», ricorda il nipote.
E poi, durante l’estate passava alcuni periodi a Bolgheri. Arrivava a bordo dell'immancabile bicicletta e con la ventosa sulla testa. Ormai era una presenza fissa e tutti sembravano aspettarlo. Parcheggiava la bicicletta all'Osteria Magona, dove spesso veniva accolto con un piatto caldo, e restava a frescheggiare all’esterno. Non si presentava mai a mani vuote al ristorante, ma con un regalo che lui stesso ammetteva "gli era stato regalato".
Senza dubbio il luogo dove la morte di Mario Brigidi ha causato maggiore incredulità è stata Vada. «Io me lo ricordo fin da quando ero ragazza - racconta Sandra Pentolini, dell’omonima oreficeria sul viale Italia - era sempre in giro per il paese, parlava con residenti e turisti e ogni volta con battute e stranezze faceva ridere tutti».
E ancora, grande dolore per la scomparsa di “Lucignolo”, personaggio simbolo di Vada, lo esprimono anche Franco Santini, vadese doc e direttore del teatro Ordigno, e Roberto Creatini, presidente della Pro Loco che ricordano come Brigidi «ha sempre fatto sorridere la comunità di Vada con la sua freschezza. Una persona libera che ha saputo trasmettere i suoi sogni attraverso il linguaggio della sua straordinaria ingenuità. La nostra frazione perde uno dei suoi figli, protagonista indiscusso delle fiere paesane di agosto». Una comunità sotto choc, che non trova le parole per spiegarsi la morte di un personaggio a cui tutti volevano bene e che faceva ormai parte della storia del paese. (a.c.- d.v.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
