Il Tirreno

TRASPORTI

Bus vecchi e capolinea inadeguati

Andrea Rocchi
Una protesta degli autisti al deposito di via dei Parmigiani
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Una protesta degli autisti al deposito di via dei Parmigiani

Ctt Nord: vertenza del sindacato autonomo Or.Sa su personale e sicurezza

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CECINA. Pessima qualità del parco mezzi, depositi autobus dove i servizi e i gabinetti sono ricavati in un container, capolinea senza saletta di sosta, scarsa o insufficiente sicurezza per il personale in alcuni depositi o nelle rimesse autobus. E poi, il problema dell' evasione tariffaria, i cosiddetti "portoghesi" che non pagano il biglietto (si calcola un 40% dei viaggiatori). E ancora le vicende che toccano nel vivo il personale, come gli autisti che devono fare i biglietti (quando sarebbero obbligati solo a tenerli), il rispetto del codice della strada che a volte viene meno, per ultima - ma non per importanza - la questione salariale con i nuovi contratti che "sono costati 250 euro in meno mensilmente ai lavoratori". Sono alcuni dei punti caldi della vertenza che il sindacato autonomo Or.Sa Autoferro Tpl Livorno ha aperto con l'azienda di trasporto, il Ctt Nord. Un sindacato che non siede, coi confederali, al tavolo della trattativa e che è nato nel febbraio 2014 grazie ad un gruppo di conducenti di linea insoddisfatti dei modi in cui le varie segreterie Cgil, Cisl e Uil avevano portato avanti il rinnovo del contratto aziendale del 2007, in cui - scrivono per Or.Sa Stefano Spagnoli e David Macelloni, rispettivamente segretario e vice segretario del nuovo sindacato - "sono stati abrogati circa 30 anni di contratti, proroghe ed integrazioni". Un sindacato che oggi denuncia come "la crisi delle aziende pubbliche di trasporto è sempre ricaduta sulle spalle dei lavoratori" . Ma non si ferma a denunciare cosa non funziona, ma avanza anche delle proposte, a partire da quelle per tentare di risolvere l'annosa questione dell'evasione tariffaria.

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Nel 2012 - spiega Or.Sa - si è registrato per il settimo anno consecutivo un ulteriore aumento dell'età media dei mezzi. Tale dinamica è connessa alle difficoltà dell'azienda di fare investimenti e si ripercuote su due profili: incide sui costi operativi delle aziende di trasporto, dato che i costi medi di manutenzione di un bus nuovo sono sei volte inferiori di un bus di 15 anni. Incide sula qualità del servizio che s ripercuote sulla domanda. L'Or.Sa fornisce anche dei numeri dell'evasione tariffaria su scala nazionale: un 40% di "portoghesi" che peserebbe per 5.280 euro al giorno (158.400 al mese) su un biglietto dal costo medio di 1,20 euro. Tornando agli autobus Or.Sa scrive che “esistono bus che ormai hanno troppi anni sulle spalle e nonostante la capacità degli alle officine e manutenzioni non possono certo “resuscitare”. Si parla di mezzi dai quali “piove dal tetto” perchè le coperture degli autobus sono vecchie e le guarnizioni usurati. Di mezzi che si fermano per problemi al motore, di altri bloccati con problemi alle gomme.
Or.Sa denunacia anche depositi di autobus, come a Rosignano Solvay, dove “i servizi e i gabinetti sono ricavati in un container”. E ancora: «Esistono capolinea dove gravitano persone, addetti e utenti, come quello derivato dal Progetto Modì in via della Cinta esterna a Livorno dove arrivano e ripartono autisti che non hanno una saletta di sosta. per andare in bagno Ctt Nord ha fatto una convenzione col mercatino americano infischiandosene se per alcune corse alcuni conducenti trovano il bagno chiuso». Si segnala anche il pericolo per quei conducenti (anche alcune donne) nelle rimesse di Cecina e Rosignano dove “dalle 19,30 gli autisti sono soli al rientro” . Infine Or.Sa ricorda come “da circa 4 anni non viene distribuita una divisa, un giaccone, non sono mai stati distribuiti cartellini di riconoscimento, abbiamo un badge elettronico che non è un documento vidimato con foto e riconoscibile”.
Ma Or.Sa nonvuole porsi come sindacato esclusivamente di lotta ed cavanza alcune proposte: sperimentare i tornelli sui bus per far pagare un servizio che costa a tutti, sperimentare i tutor all’ingresso dei bus con salita solo anteriore per controllare chi paga, assumere part-time per fare i controllori. Idee che il sindacato vuole mettere sul tavolo aziendale, prima che sia tardi.
 

 

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