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Il popolo del rugby per salvare il campo

Il popolo del rugby per salvare il campo

Rosignano, al Giardino si allenano 150 bambini. Le famiglie: «Dobbiamo lasciare lo spazio, manifestazione di protesta»

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ROSIGNANO. Genitori in rivolta in difesa del campo da rugby in località Giardino a Rosignano Solvay. Una vicenda, quella del campo, che va avanti dal 2011 e che, oggi, coinvolge 150 ragazzi, dai 6 ai 16 anni, tutti tesserati.

E così i genitori, dopo aver cercato una soluzione anche attraverso l’associazione Rugby di Rosignano, promettono battaglia. E chiamano in supporto tutto il “popolo del rugby”, genitori e famiglie anche di altre province.

Ai genitori poco importa delle vicende legali ed amministrative che da tempo caratterizzano questa storia. «A noi – dice Ella Giacomo il cui figlio da anni pratica il rugby come sport e che rappresenta il gruppo di genitori – interessa che il Comune ci dia un campo attrezzato per il gioco del rugby».

Ecco perché i genitori stanno «organizzando – dice Ella Giacomo - una manifestazione alla quale abbiamo invitato tutto il “popolo del rugby”. Arriveranno molte persone, anche da altre Province».

Nel contempo, per dare maggiore visibilità all’evento, le famiglie hanno contattato la Gazzetta dello Sport, la Rai, le Iene e Striscia la Notizia. «Di fatto i nostri figli - proseguono le famiglie - potranno allenarsi su quel campo fino a dicembre del 2015. Poi dobbiamo andarcene. E che facciamo? Dobbiamo portare 150 ragazzini al campo di rugby di Cecina? I bambini sono 150 senza contare che ci attendiamo un ulteriore incremento di iscritti visti i progetti iniziati con le scuole che hanno come obiettivo quello di far conoscere questo sport. Cosa diciamo a questi nuovi bambini? Che potranno giocare fino al 2015 e poi dovranno interrompere o ad ogni allenamento andare fino a Cecina? ».

«Ecco perché chiediamo ufficialmente al Comune - prosegue Ella Giacomo - di venirci incontro per risolvere questa situazione. Chiediamo di dare in gestione alla società un impianto sportivo idoneo al gioco del rugby. Chiediamo troppo? Non mi sembra. Ci sono otto campi di calcio sul territorio comunale, e neanche uno disponibile per il gioco del rugby», commenta la mamma.

E ancora, «come genitori ci interessano poco le vicende amministrative. Chiediamo solo un campo da rugby per i nostri figli». Intanto è partito il tam tam su Facebook. I messaggi parlano di “diritti violati”, perché i bambini non possono praticare lo sport che amano; di anni “passati senza trovare una soluzione”.

Imputata anche l’amministrazione comunale di Rosignano, alla quale le famiglie chiedono di intervenire al più presto per risolvere un problema ormai annoso.

Un passaparola utilizzando la rete, per invitare tutti gli amanti di questo sport, da anni in crescita in tutta Italia, a partecipare alla manifestazione per salvare il campo dove giocano i ragazzini.

«Noi genitori sappiamo che quel giorno – conclude Ella Giacomo – saremo in tanti».

Alessandra Bernardeschi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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