La manifestazione
Fioretti (Cgil): «Tempi brevi per la vicenda Paradù»
DONORATICO. «Come sembra essere lontano quel 3 dicembre 2014», dice Giordano Fioretti della segreteria Filcams Cgil della provincia di Livorno, “quando a seguito del sequestro preventivo, su...
DONORATICO. «Come sembra essere lontano quel 3 dicembre 2014», dice Giordano Fioretti della segreteria Filcams Cgil della provincia di Livorno, “quando a seguito del sequestro preventivo, su provvedimento del Tribunale di Livorno, che aveva coinvolto il Villaggio turistico Paradù, di proprietà della Medonoratico srl, come organizzazione sindacale siamo stati contattati dall’azienda e dai nostri iscritti, ai quali era stata comunicata verbalmente l’intenzione di procedere al loro licenziamento, dovuto all’impossibilità di proseguire qualsiasi tipo di lavoro all’interno del villaggio. Le abbiamo provate di tutte per scongiurare la perdita dei posti di lavoro compresa la cassa integrazione in deroga. Ricevuta risposta negativa dagli organi regionali, non essendo possibile garantire nessuna altra forma di sostegno al reddito, se non il ricorso alla prestazione di disoccupazione erogata dall’Inps (Aspi e/o mini Aspi), l’azienda ha dovuto procedere al licenziamento di tutto il personale operativo. Abbiamo sottoscritto un accordo nel quale la proprietà “Medonoratico” si è impegnata a riassumere tutto il personale in forza in quel momento, riconoscendo loro l’assoluta precedenza nella riassunzione raddoppiando il termine di legge, non appena sia operato il dissequestro. Con il protrarsi del sequestro, e l’avvicinarsi della stagione estiva 2015, la Filcams Cgil della Provincia di Livorno, anche nella persona del suo segretario generale Franco Franceschini, teme che ulteriori dilazioni mettano a rischio l’intera stagione lavorativa e i posti di lavoro. Alla luce del recente decreto del Tribunale del riesame del 23 gennaio, che non ha riscontrato abusi edilizi e che subordina il dissequestro del villaggio all’avvio di un iter amministrativo atto a sanare le carenze della valutazione di compatibilità ambientale, ci auguriamo che ci siano le condizioni necessarie affinché il villaggio possa riprendere al più presto la propria attività. Confidiamo che tutti i soggetti interessati facciano la loro parte e sia salvaguardata l’occupazione non soltanto per i 12 lavoratori licenziati a tempo indeterminato ma anche per i tantissimi a tempo determinato e che attendono con ansia di vedere confermato il loro contratto di lavoro per la stagione 2015: per questo motivo la Filcams Cgil auspica una risoluzione in tempi brevissimi della vicenda.
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