Il dolore
Centro per i pazienti in coma, intesa Asl-Maffi
Dall'azienda sanitaria 681.000 euro in due anni per la copertura delle rette
CECINA. E' stata approvata in questi giorni la nuova bozza di contratto che lega l'Asl 6 alla Casa Cardinale Maffi onlus per il centro di assistenza ai pazienti in stato di coma vegetativo di via Montanara.
In particolare sono stati rivisti i tetti di spesa e la retta a carico dell'azienda sanitaria. Per l'anno in corso l'Asl 6 verserà a Maffi 481mila euro, pari alla copertura della spesa per l'occupazione di 6 posti. Per il 2016 la cifra si abbassa a 200mila euro, sempre per la copertura delle spesa per sei posti fino al 31 maggio 2016 quando scade la sperimentazione di 3 anni.
Nella struttura di via Montanara, dal 2014, sono stati aperti 10 posti letto: 6 in via prioritaria per pazienti residenti nell'Asl 6, 4 per pazienti di altre aziende sanitarie di Area Vasa Nord Ovest, regionali ed extraregionale.
Nei protocolli sanitari si stabilisce che le persone che possono essere assistite a Cecina siano pazienti a "bassa reponsività protratta", che dal punto di vista diagnostico corrisponde a grave disabilità (stato vegetativo) o stato di minima coscienza.
E più precisamente l'accesso al presidio in regime di ricovero avviene direttamente da strutture cod. 56 e 75 e/o da reparti ospedalieri (Rianimazione, Terapia Intensiva, Neurologia, Neurochirurgia) solo quando sia stata esclusa ogni necessità riabilitativa intensiva.
Inoltre può avvenire anche dal domicilio su proposta dei servizi della Asl 6. Per ogni paziente viene predisposto uno specifico piano assistenziale: la permanenza nella struttura ha la durata media di 6 mesi che in via eccezionale possono essere prorogati a 12 con verifiche bimestrali congiunte fra direzione di presidio e Dipartimento Alta Intensità e Riabilitazione dell'Asl 6. La stessa Asl o l'azienda sanitaria di residenza del paziente (per quelli extraziendali) corrisponderà alla Fondazione Maffi la retta giornaliera di 220 euro. Nella retta sono compresi i presidi, i prodotti, i farmaci e alcune attrezzature.
Inoltre l'Asl 6 si impegna a proporre in ambito di Area Vasta Nord Ovest la maggiore integrazione dei servizi offerti dal presidio della Fondazione Maffi nei percorsi di assistenza e riabilitazione delle aziende che ne fanno parte. Quello che viene garantito dal progetto Aurora (questo è il nome della sperimentazione avviata in via Montanara) è un percorso che coinvolge i pazienti ma anche le loro famiglie.
Intanto siamo partiti l’anno scorso con 10 posti letto rispetto alle previsioni del primo accordo con la Regione. Si tratta di camere a due posti, con bagno, salette di accoglienza, due stanze (per visitatori e familiari).
Qui sono previsti anche spazi per le attività cliniche, assistenziali, sociali, una cucina, un soggiorno, l'infermeria ed una piccola foresteria per i familiari dei pazienti.
Oltre ad un intervento riabilitativo è previsto anche un approccio psicologico di tipo individuale e o di gruppo (destinato ai familiari del paziente in stato di coma vegetativo).
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