Il Tirreno

caso paradù

Micheletti, è scontro con Gragnoli

«Ci sono minoranze che non hanno mai fatto opposizione»

2 MINUTI DI LETTURA





CASTAGNETO CARDUCCI. Il Consigliere dei 5 stelle Manrico Micheletti risponde alle accuse rivoltegli dal consigliere Benito Gragnoli. «Ricordo che Gragnoli risponde a Forza Italia, partito che spesso sostiene “Non esistere più”. Ma dov’era quando il nostro territorio e la sua immagine venivano pesantemente attaccati da un articolo del quotidiano GreenReport, nell’estate del 2013? Il sottoscritto ancora non faceva politica a quei tempi, ma Gragnoli era in comune già da molti anni. Il 21 novembre scorso nel mio intervento dichiaravo: il Paradù fu definito ecomostro della Costa etrusca e quel che è peggio, accumunato all’immagine di Castagneto Carducci. La realtà è che si parla di 360.000 metri quadrati, di un’area di alto valore paesaggistico che si ritroverà 400 casette extralusso con 4 posti letto almeno cadauna. Ci sembra quindi che l’articolo in questione non fosse del tutto inopportuno. Ad oggi vengono dichiarati 750 posti/presenza ma i conti non tornano. Inoltre il consigliere forzista ci sembra che ignori le dichiarazioni preoccupanti del presidente della quarta Commissione sul Paradù: “l’intervento che dal punto di vista politico è una sconfitta per il Comune, rispetto a quello di Fingen” nel giugno 2013».

E ancora: «Che posizione prese Gragnoli? Il silenzio? Gli imprenditori devono essere in grado di assumere posizioni a favore dell’ambiente, in questo caso del cittadino, non fomentare una guerra tra poveri, in quanto l’amministrazione comunale ha fatto credere che tutto fosse in regola. Soprattutto non è accettabile chi stravolge le dichiarazioni degli altri per una politica becera e lontana dai cittadini. Da che parte stare? Dalla parte dei disoccupati, di chi perde il lavoro, i soldi e di chi rispetta il territorio: non certo dalla parte della vecchia politica di consumo e di lobbies. “250 Bungalows già costruiti?”. È vero, sono per l’esattezza 193. Cambia qualcosa dal punto di vista ambientale? Sembrano del tutto veritiere la mie dichiarazioni precedenti infatti ora si dice: "..la nuova azione edilizia prevederà la riduzione delle casette, dalle 654 previste ( disposte su 36 ettari) ad un massimo di 400”. Cos’è intervenuto nel frattempo che i cittadini non sanno? Ce lo dica il Gragnoli e intanto ci dica se non era meglio un piano attuativo (lui era in Consiglio) che avrebbe portato oneri, standards urbanistici e avrebbe fatto i conti con una valutazione di impatto ambientale». E conclude: «Gli enormi errori compiuti sul nostro territorio e imputabili anche alle minoranze che non hanno mai fatto opposizione, dovranno senz'altro essere discussi, resi visibili e se necessario condannati, senza più demagogia e giochi politici fatti sulla testa dei cittadini».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze