Sicurezza
Nomine, ancora polemiche Lucibello attacca Franchi
RIPARBELLA. Sulla vicenda della nomina del rappresentante locale per il Consiglio di Sorveglianza di Asa spa, interviene Federico Lucchesi, sindaco di Castellina e sostenitore della candidatura, poi...
RIPARBELLA. Sulla vicenda della nomina del rappresentante locale per il Consiglio di Sorveglianza di Asa spa, interviene Federico Lucchesi, sindaco di Castellina e sostenitore della candidatura, poi tramontata, di Alessandro Sascia Lucibello Piani. Lucchesi aveva indicato il consigliere comunale di Riparbella nella proposta di surroga di Federico Cartei, dimessosi dall'azienda nel giugno scorso. «Con i quattro Comuni soci di Asa appartenenti all'Unione dei Colli Marittimi Pisani avevamo indicato un metodo utile e trasparente di proporre nomine nelle società partecipate - dichiara Lucchesi - un metodo che ci avrebbe permesso di discutere e confrontarci ma che, non essendo stato dibattuto e condiviso preventivamente, ci ha spinto a non presenziare l'assemblea dei soci. Alla vigilia l'unica proposta sul tavolo era la nostra; una volta capito che non sarebbe stata presa in considerazione abbiamo deciso di non presentarci. Sicuramente se avessimo concordato un criterio saremmo poi convenuti su una scelta, magari anche diversa da quella da noi suggerita: ciò che abbiamo perso è stata una bella occasione per fare della buona politica. Una politica nuova, diversa, chiara e sicuramente migliore di quella fatta fino ad oggi. Quello che è mancato in questa vicenda - argomenta il primo cittadino di Castellina - è stato il lavoro a monte e mi riferisco anche alla redazione delle "linee di mandato" del consigliere di sorveglianza alle quali noi abbiamo parzialmente partecipato e che non abbiamo condiviso in un documento finale.»
E Lucibello? «Ribadisco che l'assenza dei sindaci collinari all'assemblea Asa è una grave mancanza di rispetto verso gli elettori e i consiglieri dell'Unione ma prendo atto con soddisfazione che proprio i nostri sindaci intendono proseguire nella strada di una maggiore trasparenza politica e vicinanza agli interessi dei cittadini. La totale assenza di trasparenza nel comportamento del presidente della Provincia e sindaco di Rosignano Franchi si può spiegare in un solo modo: gli interessi che egli rappresenta hanno avuto paura che un soggetto indipendente come il sottoscritto potesse entrare a pieno titolo nelle stanza di controllo di Asa spa per vedere da vicino come è gestita. Un consigliere di sorveglianza indipendente su 7 nominati dai Comuni non spostava certo gli equilibri politici e le linee di mandato indicate dai sindaci collinari erano esplicite nel chiedere una maggior trasparenza e tutela degli interessi di tutta la bassa val di cecina. Queste esigenze restano ancora pienamente valide e per esse ci impegneremo anche da fuori come sempre fatto».
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