Sicurezza
L’hotel Miramare riconosciuto impresa storica
Costruito da Romolo Monti nel 1912 è sempre stato condotto dagli eredi. Ha ospitato grandi politici, letterati e attori
CASTIGLIONCELLO. Ha superato due guerre mondiali, ha visto soggiornare ospiti illustri, tra i quali il premier britannico Winston Churchill. Dal 1912, anno in cui Romolo Monti lo aprì al pubblico, l'albergo Miramare di Castiglioncello è sempre stato gestito dalla famiglia. Una storia lunga 103 anni grazie alla quale venerdì mattina l'attuale direttore e nipote di Romolo, Marco Monti, ha ricevuto il certificato d'iscrizione nel registro delle imprese storiche durante una cerimonia appositamente svoltasi nella sala Capraia della Camera di Commercio di Livorno alla quale hanno partecipato il presidente Sergio Costalli e l'assessore regionale Gianfranco Simoncini. Tra la platea anche l'assessore al turismo del Comune di Rosignano Licia Montagnani. «Ringrazio tutti per questo riconoscimento – ha detto Marco Monti durante il suo intervento – sono molto felice di averlo così come sarebbe stato orgoglioso mio nonno Romolo che costruì l'albergo in poco più di un anno. Adesso alla guida dell'hotel ci siamo noi, i più giovani, che cercano e spero riescano a contribuire al turismo di Castiglioncello e della costa livornese». Un'attività storica, quella del Grand Hotel Miramare, che assieme alle altre 41 ditte livornesi iscritte nel registro dell'ente camerale sono state capaci di coniugare innovazione e tradizione tramandandosi di padre in figlio. «Dopo mio nonno Romolo - ha detto l'attuale direttore - l'albergo è passato anche a mio padre Enzo Monti, scomparso poco tempo fa al quale dedico questo riconoscimento». Inaugurato quindi il 14 luglio del 1912, lo storico albergo di Castiglioncello, che negli anni è riuscito a mantenere la propria sobrietà ed eleganza, inizialmente composto da tre piani fu poi rialzato di due nel 1958. Tra le sue camere, i corridoi, i salotti e il grande parco circostante sono passati, durante i primi decenni di vita, esponenti della politica e dell'aristocrazia, dell'arte e della cultura. Tra questi l'allora Ministro dei lavori pubblici Ettore Sacchi, il principe Bariantinsky fuggito dalla Russia nei giorni della rivoluzione, il pittore Oscar Ghiglia, lo scrittore Giovanni Papini, Luigi Pirandello e Marta Abba. Meta invece di personaggi famosi legati al mondo del cinema tra gli anni '60 e '70, quando anche Castiglioncello era una prestigiosa località che attirava turisti da tutto il mondo. Erano allora ospiti abituali della famiglia Monti Silvia D'Amico, Alberto Sordi, Roberto Castellani, Carlo ed Enrico Vanzina, Marcello Mastroianni, Isabella Rossellini, alcuni dei personaggi che in seguito acquistarono una propria abitazione a Castiglioncello. E proprio nel 1962 Dino Risi scelse la perla del Tirreno come set del “Sorpasso” ed il Miramare come albergo di tutto il cast. «Nell'estate del 1984 – ha aggiunto Marco Monti – il Ministro della difesa Giovanni Spadolini, allora amico di famiglia, volle ricordare il quarantennale della sosta di Churchill che nel nostro albergo incontrò gli alleati con una targa commemorativa che ancora oggi splende accanto al portone d'ingresso». Una villa nella quale si può ancora respirare l'atmosfera che un tempo fu anche quella dei Macchiaioli grazie a fotografie, documenti, oggetti e registri delle “persone alloggiate” esposti nei lunghi corridoi. Una storia partita da Romolo Monti, che del Grand Hotel fece dapprima cenacolo di artisti e letterati e poi albergo di lusso frequentato dai maggiori personaggi dell'epoca, lunga più di un secolo oggi nelle mani del nipote Marco Monti che lo gestisce con passione e tenacia da 15 anni.
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