Il Tirreno

Un nuovo centro operativo per la Prociv

Un nuovo centro operativo per la Prociv

Inaugurata ieri la sala nella sede della Pubblica assistenza, in sinergia con il Comune

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CECINA. Con il taglio del nastro di ieri mattina, il presidente della Pubblica assistenza Romano Giovannini e il sindaco Samuele Lippi hanno inaugurato il nuovo centro operativo comunale della Protezione civile. Per la nostra zona è un punto di eccellenza, perché nelle tre sale che lo ospitano i video, i calcolatori e i dispositivi mobili permettono ai volontari di tenere sotto controllo il territorio non soltanto durante le alluvioni. Al centro del progetto era e resta l’unità di crisi, dove il primo cittadino fa il punto con le forze dell’ordine e le associazioni in caso di emergenze. Se la struttura è realtà, il merito è anche di Valerio Calderini, che della Protezione civile è il coordinatore. Più di 50 ragazzi, tra i 18 e i 32 anni, collaborano giorno e notte per dare tempestivo aiuto al momento in cui, come alla fine di gennaio del 2014, le piogge divengano abbondanti e il fiume esondi causando problemi. Chi li ha visti al lavoro, ha capito che l’impegno è grande. Servono forze fresche e capacità di ragionare soprattutto quando il tempo è poco. Grazie alla tecnologia, però, la situazione è monitorata un minuto dopo l’altro e i dati vengono subito analizzati. Ieri, Giovannini e Calderini erano emozionati. Il presidente della Pubblica assistenza non ha dimenticato che l’idea di costituire la Protezione civile è nata nel 1980, quando con Manrico Falorni, in ambulanza, si recò in Irpinia per aiutare i terremotati. Sono passati 35 anni, molto è stato fatto per dotarsi di una struttura e di personale. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, perché le squadre sono intervenute in Liguria e in Lunigiana durante i nubifragi, aiutando migliaia di persone spesso rimaste senza casa. Un’esperienza tremenda ma qualificante. Tre persone specializzate siedono davanti ai televisori per consultare le mappe e comunicare la situazione all’unità di crisi. Telefoni portatili, applicazioni e radioline fanno il resto, in quanto consentono a chi è in sede, al primo piano di piazza Alessandrini, di parlare con chi è fuori seguendo il percorso dei mezzi. Una comodità. “Costituire il centro – hanno spiegato Giovannini e Calderini – era una necessità, poiché la nostra è zona alluvionale e sismica. Siamo soddisfatti, perché la sinergia con il Comune da cui è nata la convenzione ha dato risposte concrete”. Banca di credito cooperativo di Castagneto Carducci e l’assicurazione Unipol Fiorentini di Cecina hanno donato una parte delle attrezzature. Il sindaco, responsabile a livello civile e penale dell’attività e quindi capo della Protezione civile, ha apprezzato il lavoro svolto dai volontari e la capacità dei responsabili di organizzarlo bene con criteri moderni e funzionali. Indispensabili per intervenire e parlarsi in fretta in caso di alluvioni e altre calamità.

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