Attenzione
Ospedali in rete, la Cgil: «Inascoltati»
CECINA. «Siamo molto preoccupati per la situazione di stallo che si è venuta a creare a seguito della decisione di non aderire al progetto degli ospedali in rete della zona sud della nostra provincia...
CECINA. «Siamo molto preoccupati per la situazione di stallo che si è venuta a creare a seguito della decisione di non aderire al progetto degli ospedali in rete della zona sud della nostra provincia da parte della articolazione zonale della conferenza dei sindaci dell'Elba», questo il grido di allarme della Cgil Provinciale lanciato da Franca Taddei e Mauro Scalabrini. Maturato anche dopo il flop della Conferenza dei Sindaci. E ancora: «Stupisce che ancora si presti orecchie alle sirene di vari comitati e non si risponda alle richieste delle organizzazioni sindacali che hanno inviato da tempo una piattaforma unitaria da essere valutarla congiuntamente. Ricordiamo brevemente i problemi dei servizi sanitari nella nostra provincia: liste di attesa lunghissime, problemi dei pronto soccorso, posti letto ridotti all'osso, abbondantemente sotto la media regionale, mancata riorganizzazione dei servizi sanitari territoriali, medici di base che continuano ad avere un atteggiamento negativo sulle innovazioni proposte, dalle cure primarie alla sanità di iniziativa ed infine la non apertura delle case della salute.La Cgil invita i presidenti delle zone della Val di Cornia e della Val di Cecina a proseguire sulla strada di una forte sinergia tra i due presidi ospedalieri di Piombino e Cecina, anche per uno sviluppo conseguente dei servizi territoriali e specialistici. «Ribadiamo la nostra richiesta di essere convocati al più presto per un incontro con i presidenti delle articolazioni zonali della Conferenza dei Sindaci al fine di discutere quanto elaborato nella piattaforma unitaria nello scorso ottobre ».
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